Crosetto: l’Italia continuerà ad aiutare l’Ucraina a Parigi
A Parigi Guido Crosetto afferma che la linea dell’Italia sull’Ucraina non può cambiare e conferma l’aiuto entro le possibilità del Paese.
Dichiarazioni del ministro della Difesa sull’impegno italiano per l’Ucraina. Foto: Tgcom24 — Crosetto: "La linea dell'Italia sull'Ucraina non può cambiare" (https://www.tgcom24.mediaset.it/politica/-crosetto-la-linea-dell-italia-sull-ucraina-non-puo-cambiare-_118184176-202602k.shtml)
Foto: Tgcom24 — Crosetto: “La linea dell’Italia sull’Ucraina non può cambiare” tgcom24.mediaset.it
Secondo Tgcom24, Guido Crosetto, ministro della Difesa, ha affermato il 26 ottobre 2026 a Parigi che la linea dell’Italia sull’Ucraina «non può cambiare» e che il sostegno proseguirà entro le possibilità del Paese. Le parole sono arrivate al termine della riunione dei ministri della Difesa in formato E5.
Crosetto ha collegato la linea italiana sull’Ucraina a un impegno assunto a livello internazionale, europeo e Nato, definendo molto pericoloso per la sicurezza dell’Europa quanto sta accadendo nel Paese.
Le dichiarazioni di Crosetto dopo la riunione E5
Il ministro della Difesa ha spiegato che l’indirizzo italiano sull’Ucraina resta fermo. La dichiarazione è stata resa a Parigi, dopo l’incontro che ha riunito i ministri della Difesa nel formato E5.
«non può cambiare» — Guido Crosetto
Il riferimento del ministro riguarda la linea dell’Italia nel sostegno all’Ucraina.
«È un impegno che ci siamo presi al livello internazionale, europeo e Nato.» — Guido Crosetto
L’impegno richiamato sul piano europeo e Nato
Nella ricostruzione indicata dal ministro, l’impegno verso l’Ucraina ha tre livelli: internazionale, europeo e Nato. Sono i piani ai quali Crosetto ha ricondotto la continuità della posizione italiana espressa il 26 ottobre.
- Livello internazionale, citato dal ministro fra gli impegni assunti.
- Livello europeo, collegato alla sicurezza del continente.
- Livello Nato, richiamato insieme agli altri due ambiti.
La formula scelta riunisce questi riferimenti nella stessa dichiarazione sulla linea italiana sull’Ucraina.
La sicurezza dell’Europa e dell’Italia
Per Crosetto, quanto sta accadendo in Ucraina è «molto pericoloso per la sicurezza dell’Europa».
«Consideriamo quello che sta accadendo in Ucraina molto pericoloso per la sicurezza dell’Europa» — Guido Crosetto
Il ministro ha poi riferito l’argomento anche all’interesse nazionale. L’aiuto all’Ucraina, nelle sue parole, non va letto come un aiuto rivolto a una terza nazione: riguarda il futuro e la sicurezza dell’Italia.
«sappiamo che l’aiuto all’Ucraina non è un aiuto a una terza nazione, ma un aiuto al nostro futuro, alla nostra sicurezza» — Guido Crosetto
Il sostegno entro le possibilità del Paese
La continuità annunciata da Crosetto ha anche un limite esplicito: quello delle possibilità italiane. Il ministro ha dichiarato che l’Italia continuerà ad aiutare l’Ucraina entro quel perimetro.
«continueremo a farlo nel limite delle nostre possibilità» — Guido Crosetto
Il sostegno indicato dal ministro resta dunque entro il limite delle possibilità dell’Italia.
Il passaggio di Matone a Forza Italia
Su un altro versante politico, il Giornale riferisce che Simonetta Matone ha lasciato la Lega dopo il congresso che ha riconfermato Matteo Salvini, aderendo a Forza Italia. Matone ha dichiarato di restare nel centrodestra, contestando però «derive sovraniste» e posizioni da lei definite estreme e irrealizzabili.
«Io rimango saldamente nel centrodestra ma sono contraria a derive sovraniste e a prese di posizione estreme e irrealizzabili.» — Simonetta Matone
«Forza Italia rappresenta un centrodestra illuminato, solido punto di riferimento dei moderati» — Simonetta Matone
Enrico Costa, presidente dei deputati di Forza Italia, ha definito l’esperienza, la competenza e le capacità di Matone un valore aggiunto per il lavoro parlamentare del partito.
«L’esperienza di Simonetta Matone, la sua competenza e le sue capacità da tutti riconosciute sono un valore aggiunto importante e arricchiranno il nostro lavoro in Parlamento» — Enrico Costa
A Parigi Crosetto ha indicato la prosecuzione dell’aiuto all’Ucraina nel limite delle possibilità dell’Italia.

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