DA PUPILLO DI ADRIANO CELENTANO ALL’OSCURITÀ: ECCO CHI È.

Adriano Celentano è uno dei personaggi dello spettacolo più controversi: ecco chi era in passato il suo pupillo, prima del “litigio”.

Adriano Celentano è stato simbolo della musica italiana per numerosi anni, pubblicando ben 40 album durante l’arco della sua lunga carriera. A contraddistinguere il cantante un carattere molto particolare, difficile da gestire. Lo sa bene uno dei personaggi con cui ha condiviso diversi brani e con cui ha poi però litigato ferocemente, tanto da non rivolgersi la parola da oltre 30 anni.

Per Celentano non sono mai mancate le sorprese, tra le ultime ricordiamo il suo esordio nel palinsesto Mediaset col ‘cartoon‘ Adrian. Scritto, girato e montato dallo stesso cantante, è un prodotto televisivo che non ha avuto grande successo, nonostante la grande promozione.

Adriano Celentano ed il suo pupillo

Nella vita di Adriano è arrivato il momento in cui ha avuto l’esigenza di creare una propria etichetta discografica, denominata Clan Celentano. Questo bisogno nasceva dalla volontà di non essere vincolati a nessun grande editore musicale. Tra i ragazzi che vengono ingaggiati c’è Aldo Capponi, in arte Don Backy. Quest’ultimo è molto talentuoso, tanto da essere preso ‘sotto l’ala’ da Adriano.

Si propose quindi al Festival Cantagiro dove portò a casa un buon settimo posto che lo fece conoscere al grande pubblico. A testimonianza del loro rapporto, l’apparizione di Celentano e Don Backy nel ruolo di due frati nel film Il Monaco di Monza

rapporti s’incrinarono quando Don Backy avrebbe dovuto particolare al Festival di Sanremo con il brano “Canzone”, da lui composto. Allo stesso tempo Ornella Vanoni voleva una canzone dello stesso artista, Casa Bianca, ma il regolamento del Festival impediva ad un compositore di portare all’Ariston più di un brano.

L’etichetta, per non perder l’occasione di avere entrambe le canzoni a Sanremo, fece partecipare Celentano con “Canzone” e la firma di un ‘prestanome‘ come compositore del brano. Ornella Vanoni invece si presentò con “Casa bianca“, scritta da Don Backy. Un’autentica beffa per quest’ultimo, costretto ad acconsentire senza la sua volontà.

Quest’episodio fu la goccia che fece traboccare il vaso. Tra i due ci furono anche delle ‘contese’ in tribunale. Il simbolo dello scontro è però il titolo del quotidiano La Notte il giorno dopo il Festival. Commentando la classifica finale, che ha visto Casa Bianca, interpretata da Ornella Vanoni (e scritta da Don Backy) arrivare seconda, davanti proprio a Canzone di Celentano, il giornale ha titolato : “Don Backy vince senza cantare”. Rapporto concluso nel peggiore dei modi tra i cui che non si parlano dal 1974.

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