È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino, da Oscar per i commentatori americani

Già accolto trionfalmente al Festival di Venezia, È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino ha entusiasmato la critica americana che l’ha visto al Festival di Telluride: per gli addetti ai lavori può concorrere all’Oscar per il film straniero. E forse non solo.

Attualmente in concorso al Festival di Venezia, dov’è stato acclamato praticamente all’unanimità, È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino ha convinto anche la stampa straniera che l’ha visto al Festival di Telluride: non solo ha convinto, ma secondo l’Hollywood Reporter e Deadline l’ultimo lungometraggio del regista ha le chance per concorrere al prossimo Oscar per il miglior film straniero, se non addirittura a quello per il miglior film, con un’uscita internazionale molto facilmente garantita da Netflix, che l’ha prodotto.
Scott Feinberg di Hollywood Reporter “suggerisce”, anzi si potrebbe dire che quasi stia intimando alla selezione nostrana, di fare la scelta giusta: “Il processo di selezione per gli Oscar è, come molte cose in quella nazione, altamente politico, mi viene detto da fonti vicine al processo. Se l’Italia vuole far piacere a interessi politici locali, può continuare a scegliere in quella maniera. Ma se vuole tornare agli Oscar, forse è il momento di rivolgersi ancora al maestro che ce l’ha portata lì l’ultima volta [con La grande bellezza, ndr]”
Pete Hammon di Deadline scrive invece: “Mi sembra un film che colpisce le persone dritto al cuore. Le reazioni emotive ai film possono fare tanto agli Oscar, e questo le garantisce. A mio parere il comitato selezionatore italiano mancherebbe una scommessa quasi sicura se non scegliesse questo film come candidato ufficiale per il miglior film straniero. […] Al di là di quella categoria, comunque, a mio parere il film suscita quel tipo di reazione appassionata che potrebbe sul serio spingerlo fino alla corsa per il Miglior Film, anche senza la benedizione dell’Italia.”
Ricordiamo che È stata la mano di Dio avrà una distribuzione in sale selezionate dal 24 novembre, per poi approdare in streaming su Netflix dal 15 dicembre.

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