ECONOMIA: AGENDA DEI MERCATI
Possibili turbolenze in vista sui mercati, con l’umore degli investitori reso instabile dal rialzo dei tassi della Banca centrale d’Inghilterra della scorsa settimana e dal cambio di traiettoria della Banca centrale europea. Lo spread tra i rendimenti dei Btp e dei Bund è tornato sopra i 150 punti base, con il tasso dei titoli italiani che è schizzato fino a un massimo dell’1,720% prima di ripiegare appena sotto l’1,6%, come non accadeva da maggio 2020. La prospettiva è che la fase di incertezza possa continuare e ci sono diversi indizi in tal senso.
Come nota il Financial Times, negli ultimi giorni gli investitori hanno alzato il livello di protezione nei confronti dei bond corporate con un balzo da 123 miliardi di dollari di dicembre a 197 miliardi a gennaio dei credit default swap, prodotti derivati di assicurazione dal rischio default. Si tratta di un livello top dal marzo del 2020, mese di grandi ribassi per lo scoppio della pandemia. “Il mercato è molto più nervoso di quanto fosse all’inizio dell’anno”, ha detto Viktor Hjort, global head of credit strategy di Bnp Paribas, al quotidiano della City. La preoccupazione degli investitori è che le strette in arrivo dalla Fed spingano in alto i rendimenti, con effetto negativo non solo per le azioni più rischiose – già colpite dalle vendite in questa fase di inizio 2022 – ma anche per il comparto obbligazionario.
