ECONOMIA: SAIPEM
Rivoluzione ai vertici di Saipem. Con il mercato ancora sotto choc per l’allarme utili lanciato mercoledì scorso e con il titolo in caduta libera (meno 40% in tre giorni a Piazza Affari), i soci “forti” Eni e Cdp hanno deciso di mettere sotto tutela i vertici della società di ingegneria. La decisione è arrivata dopo un consiglio di amministrazione convocato d’urgenza (il terzo in pochi giorni), nel tentativo di rassicurare il mercato e avviare l’operazione finanziaria che dovrebbe rimettere in sicurezza l’azienda.
In buona sostanza, Eni (che controlla il 30,5% delle azioni) e Cdp (12,55%) hanno scelto due manager che dovranno affiancare i vertici in vista del piano di salvataggio e ristrutturazione con annesso aumento di capitale. Come si legge nella nota emessa al termine del cda, l’amministratore delegato Francesco Caio verrà affiancato da Alessandro Puliti, manager che in Eni si occupa di “Natural resouces” (la direzione sotto cui dipendono le attività legate agli idrocarburi), che diventerà anche direttore generale. Mentre il direttore finanziario Antonio Paccioretti lavorerà sotto la supervisione di Paolo Calcagnini, direttore generale e direttore finanzaio di Cassa Depositi Presiti.
