ECONOMIA: BORSE
A pesare sugli investitori c’è sempre, poi, il timore di nuove strette da parte delle Banche centrali, con i governatori della Fed – ieri è stata la volta di Bullard ed Evans – ad anticipare ulteriori rialzi convinti dei tassi. Anche Lagarde (Bce) tiene il punto e spiega che i mancati rialzi farebbero danni economici maggiori. E non a caso il rendimento dei Treasury americani sale per la prima volta dal 2010 sopra il 4%. Come non bastasse, gli operatori citano anche le preoccupazioni legate al conflitto ucraino, dopo che i filorussi hanno dichiarato la vittoria nei referendum per l’annessione dei territori occupati, e la nuova impennata del gas legata invece al probabile sabotaggio dei tubi del Nord Stream: il prezzo ad Amsterdam schizza sopra 200 euro al mWh.
