ECONOMIA: CONSUMATORI
L’Istat ha pubblicato oggi i dati sulla fiducia, rimarcando che l’indice delle imprese di settembre segna il terzo calo consecutivo “raggiungendo il valore più basso da aprile 2021. L’andamento dell’indice complessivo è determinato dall’evoluzione negativa della fiducia nella manifattura, nei servizi (in entrambi i comparti l’indice è in calo per il terzo mese consecutivo e raggiunge un minimo, rispettivamente, da febbraio 2021 e da gennaio 2022) e nel commercio al dettaglio”.
Su quest’ultimo dato, l’Unione nazionale dei consumatori ha un imputato univoco: “Dopo il rimbalzo tecnico di agosto, prosegue la discesa della fiducia dei consumatori dovuta al caro bollette, al carovita e alla caduta del Governo Draghi”, spiega il presidente Massimiliano Dona. “Evidentemente gli italiani non si sono fatti incantare da tutte le promesse fatte in campagna elettorale dai partiti e al momento non sperano in un futuro migliore per il nostro Paese. Non per niente precipitano sia i giudizi che le attese sulla situazione economica dell’Italia, così come le attese per la famiglia. Ora urge che il nuovo Governo sia varato al più presto e che intervenga subito contro l’inflazione galoppante e il gas alle stelle” conclude Dona.
