ECONOMIA: BORSE EUROPEE

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Le Borse europee si rafforzano nel corso dell’ultima seduta della settimana. I riflettori sono puntati sui dati sull’occupazione Usa arrivati oggi. A ottobre negli Stati Uniti sono stati creati 261mila posti di lavoro non agricoli nel settore privato, in leggera crescita rispetto alle stime, mentre il tasso di disoccupazione è aumentato al 3,7%.  Un segnale di solidità del mercato del lavoro che difficilmente potrebbe contribuire a una maggiore cautela da parte della Fed nel cammino di rialzo dei tassi, dopo l’ultimo rialzo di 75 punti, il terzo consecutivo, annunciato mercoledì. Il presidente Biden sottolinea infatti che “la ripresa del lavoro resta forte” e che “l’inflaione è la nostra principale sfida economica”. Di nuovi rialzi dei tassi continua a parlare la presidente della Bce, Christine Lagarde, che tiene sempre nel mirino la lotta all’inflazione.

Segnali di ottimismo anche in Asia, su alcuni rumors. Contribuiscono al buon umore innanzitutto le voci sulla volontà di Pechino di allentareprogressivamente le misure restrittive anti-Covid e l’indiscrezione, riportata da Bloomberg, sulla conclusione anticipata delle verifiche degli ispettori Usa sulle società cinesi quotate a Wall Street. E così l’indice Composite di Shanghai sale del 2,43% in chiusura mentre quello di Shenzhen cresce del 2,68%. Schizza di oltre sei punti percentuali invece Hong Kong. In netta controtendenza Tokyo, rimasta chiusa però per festività ieri, che termina a -1,68%.

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