Parigi rompe gli indugi e lancia la sua Offerta pubblica d’acquisto per prendersi tutta Edf, il colosso transalpino dell’energia. Il governo mette sul piatto 12 euro per azione per il controllo totale del maggiore operatore nucleare d’Europa, in un’operazione da quasi 10 miliardi di euro che possa dare la piena autonomia di governo della società all’esecutivo di Macron: è un asset giudicato fondamentale nel pieno della crisi energetica scatenata dall’invasione russa in Ucraina.

Il ministero delle Finanze francese ha stanziato per la precisione 9,7 miliardi e ha detto in una nota che l’offerta rappresenta un premio del 53% rispetto alle quotazioni di Edf registrate il 5 luglio scorso, il giorno prima che emergesse la volontà del governo di nazionalizzare del tutto il gruppo. Le azioni di Edf erano state sospese dalle contrattazioni la scorsa settimana, e ripartiranno dopo questi chiarimenti: l’azione schizza al rialzo del 15% circa allineandosi al prezzo d’Opa.

Parigi infatti già detiene l’84% di Edf, che negli ultimi tempi ha dovuto fare i conti con una serie di interruzioni alla sua batteria di reattori nucleari, ritardi e aumento dei costi nella costruzione delle nuove strutture, tetti alle tariffe imposti dallo stesso governo per proteggere le famiglie francesi dai costi crescenti dell’elettricità.

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