ECONOMIA: FACEBOOK RADDOPPIA L’UTILE

Facebook conferma la tendenza emersa già con la pubblicazione delle prime trimstrali da parte di Big tech (Microsoft, Google e Apple): la spinta digitale della pandemia le ha consentito di registrare affari in forte crescita, ma il mercato annota soprattutto gli avvertimenti sul fatto che simili tassi di espansione non potranno essere confermati. Il social network ha chiuso il secondo trimestre sopra le attese degli analisti, con utile netto raddoppiato a 10 miliardi di dollari e ricavi in crescita del 56% a 29,07 miliardi. Gli utenti attivi sono saliti del 7% a una media giornaliera di 1,91 miliardi. A spingere questi numeri è stata la pubblicità, che le aziende hanno puntato online in risposta alla digitalizzazione forzata degli ultimi mesi, ma anche Whatsapp e Instagram hanno dato il loro contributo con la crescita degli acquisti dalle App.

Eppure il titolo, nel post-mercato di Wall Street, ha pagato il fatto che il management si aspetti che ci sia un rallentamento “significativo” nella seconda parte del 2021. L’azione è arrivata a crescere del 37% quest’anno e, come in altri casi, il mercato si prepara a correggere il tiro appena il passo rallenterà.

Il social network ha pubblicato i conti trimestrali proprio mentre le società tecnologiche – così come tutti gli Usa – sono alle prese con l’aumento dei contagi dovuto alla variante Delta. E come il presidente Biden si appresta a fare per i lavoratori federali, anche nei colossi del tech prende piede la richiesta di esser vaccinati per lavorare in ufficio, mentre ritardano i piani di rientro che erano inizialmente focalizzati sul ritorno alla normalità da settembre. Proprio Facebook ha fatto sapere attraverso una portavoce che alla riapertura dei campus americani del social sarà richiesto il certificato vaccinale per accedere in presenza. Saranno previsti protocolli per chi non può vaccinarsi per ragioni sanitarie, così come si valuterà come comportarsi nelle altre regioni in cui è presente a seconda delle norme locali.

Il social si aspetta che da settembre il lavoro torni in presenza al 50%, per poi andare a pieno regime dal mese successivo; ma Facebook è anche la società che ha dato la possibilità di candidarsi per lo smart working permanente e lo stesso Zuckerberg, il fondatore e ceo, ha detto che si aspetta che nel prossimo decennio la metà dei dipendenti sarà in remoto.Con l’obbligo vaccinale per il lavoro in presenza, Facebook si mette in scia a Google che ha ugualmente posto questa condizione, oltre ad avere posticipato di un mese la programmazione del rientro. Il capo di Google Sundar Pichai ha spiegato ai dipendenti che “vaccinarsi è uno dei modi più importanti per tutelare se stessi e la comunità nei prossimi mesi”, garantito soluzioni per chi non può farlo per ragioni mediche e invitato chi non vuole farlo a restare a casa a lavorare e contattare il personale per valutare gli scenari possibili.

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