ECONOMIA: FED E BCE DIVISI A META’

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 Le parole di Jerome Powell sull’inflazione “non temporanea” e i rischi che comporta per la crescita rischia di scatenare una guerra di nervi per i mercati (e per i risparmiatori) in questo finale di anno che vede contrapposti tutti gli ingredienti classici per “leggere” i futuri andamenti: crescita, inflazione, timori di pandemia, shock da eccesso di domanda – per la corsa agli acquisti , dopo la lunga fase di lockdown – e rigidità nell’offerta, quindi strozzature nelle forniture, problemi nella produzione, forti rincari dell’energia.

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