Sul tavolo europeo delle difficili trattative per una posizione comune in tema di energia arriva la proposta di Germania e Olanda, a qualche giorno di distanza da quella avanzata dall’Italia con altri tre Paesi imperniata sull’introduzione di un price cap “dinamico” su tutto il gas d’importazione. Nel documento avanzato da Berlino e L’Aia, però, l’ipotesi del tetto al prezzo resta solo sullo sfondo e nettamente ristretta.

Piuttosto, il documento non ufficiale (un cosiddetto “non paper”) insiste su altri aspetti. “Acquisti comuni di gas per gli stoccaggi, una diplomazia energetica più coordinata per il gas con partner affidabili, una ulteriore riduzione della domanda, un indice più rappresentativo, ma su base volontaria, al Ttf”. Sono queste alcune delle proposte al centro del dossier. “La necessità di un set di misure e non di mettere in campo una misura”, è il titolo del non paper. Nel documento i due Paesi non citano il price cap all’import di Gnl, ma affermano che “può essere considerato un tetto al gas russo via gasdotto”. Suggeriscono poi molta cautela anche sul price cap al gas per la produzione dell’elettricità.

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