Per lo stesso motivo Mosca ha annunciato ieri sera sanzioni contro 31 società energetiche di Paesi Ue, Usa e di Singapore. Tra queste c’è anche la Europol Gaz, l’azienda proprietaria della sezione polacca del gasdotto Yamal-Europa. 
“Per la Gazprom questo significa il divieto di utilizzare un gasdotto di proprietà di Europol Gaz per il trasporto di gas russo attraverso la Polonia”, ha affermato oggi il portavoce di Gazprom, Sergei Kupriyanov, in un comunicato. 

I prezzi del gas naturale europeo sono in aumento a causa delle preoccupazioni per le forniture dalla Russia in transito in Ucraina. 
Il contratto di riferimento, scambiato a Amsterdam, fa un balzo del 9% a 102,50 euro. 
Intanto Mosca ha anche sanzionato un commerciante di GNL, una controllata tedesca di Gazprom che la Germania ha sequestrato. Un portavoce del ministero dell’Economia tedesco ha affermato che sta “valutando questi annunci” in attesa di dettagli. “La sicurezza dell’approvvigionamento è attualmente garantita ed è costantemente controllata”, ha aggiunto.

Il transito di gas russo verso l’Europa attraverso l’Ucraina diminuirà oggi di quasi un terzo rispetto a ieri. Lo afferma il gigante russo del gas Gazprom. Oggi dalla stazione di Soudja dovrebbero transitare 50,6 milioni di metri cubi di gas, rispetto ai 72 milioni del giorno precedente, secondo Gazprom, citata dalle agenzie russe. Da due giorni l’Ucraina afferma di non poter far passare il gas attraverso la stazione nei pressi di Sokhranivka, nella regione di Lugansk, a causa della presenza delle forze armate russe, provocando un calo delle forniture mentre Mosca afferma di non poter aumentare i volumi su un altro gasdotto.

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