ECONOMIA: IMPRESE
A maggio 2022 si stima un aumento sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 100 a 102,7) sia dell’indice del clima di fiducia delle imprese (da 108,4 a 110,9). “Si segnala un diffuso miglioramento di tutte le componenti ad eccezione delle attese sulla situazione economica generale e dei giudizi sulla possibilità di risparmiare in futuro”, annota l’Istituto del suo commento.
L’indice per le imprese – per il quale c’è una nuova metodologia di calcolo ricostruita da marzo 2005 – si riporta ai livelli di febbraio, prima della guerra. Il rialzo è dovuto ad un miglioramento della fiducia nel comparto dei servizi di mercato e in quello del commercio al dettaglio. Nell’industria la fiducia mostra una diminuzione (nella manifattura cala da 109,9 a 109,3, nelle costruzioni da 160,6 a 158,7) mentre nei servizi aumenta decisamente (da 97,2 a 103,6 nei servizi di mercato, da 103,6 a 105,5 nel commercio al dettaglio).
Commenti ai dati dalle associazioni dei consumatori. Per il Codacons “l’aumento della fiducia di consumatori e imprese registrato a maggio è un segnale ancora insufficiente e non basta a cantare vittoria, considerato che il livello registrato dall’indice Istat è ancora lontano dai valori del 2021”. Per l’Unione nazionale consumatori “è solo un rimbalzo tecnico, scontato dopo 4 mesi consecutivi di crollo della fiducia degli italiani. Rispetto a dicembre 2021, quando la fiducia era a 117,7, si è ancora sotto di ben 15 punti percentuali, una voragine preoccupante!”
