ECONOMIA: IVECO SVELA LA SUA MOSSA IN BORSA

Si alza il velo sui numeri e i progetti di Iveco Group, società che nascerà dalla scissione di Cnh Industrial il 1° gennaio del prossimo anno. La nuova società punta a raggiungere nel 2026 ricavi netti delle attività industriali tra 16,5 e 17,5 miliardi di euro, in forte aumento rispetto agli 11,8 miliardi registrati nel 2019, e un utile netto adjusted (ovvero, al netto delle poste straordinarie) tra 0,6 e 0,8 miliardi di euro (0,3 miliardi nel 2019). Gli investimenti nelle attività industriali saranno in aumento nello stesso periodo di 80 punti base, dal 4,2% al 5%.

Il free cash flow delle attività industriali è previsto a 0,5 miliardi di euro, rispetto ai 30 milioni di euro del 2019. Stime presentate nella relazione diffusa durante l’Investor Day di Torino, dove il nuovo gruppo, che sarà quotato alla Borsa di Milano dal 3 gennaio, avrà la sua sede operativa. Quella legale sarà ad Amsterdam.

Il cda di Iveco sarà presieduto da Suzanne Heywood e sarà composto da 8 membri, di cui due amministratori esecutivi e sei non esecutivi. Gli amministratori esecutivi saranno Suzanne Heywood e Gerrit Marx, quale amministratore delegato. Per quanto riguarda i 6 amministratori non esecutivi, quattro sono indipendenti: Tufan Erginbilgic, Essimari Kairisto, Olof Persson e Lorenzo Simonelli. Completano il consiglio Linda Knoll e Alessandro Nasi.

“La giornata di oggi rappresenta una pietra miliare sulla strada verso il nostro futuro, che è’ un futuro fatto di una “nuova energia”. Questa nuova energia ci conduce verso le tecnologie avanzate in cui continueremo a essere pionieri per alimentare lo sviluppo dell’intera gamma dei nostri veicoli e delle nostre propulsioni. E, altrettanto significativamente, questa nuova energia sostiene i nostri ambiziosi piani in qualità di azienda leader a livello globale nel nostro settore e quotata indipendentemente”, ha sottolineato proprio Marx. “Con un team altamente motivato e un ecosistema in crescita di partner ambiziosi e simili a noi, siamo pronti a cogliere le numerose ed entusiasmanti opportunità di un settore in rapida evoluzione, a beneficio di tutti coloro con cui operiamo”, ha aggiunto.

Non solo stime e obiettivi finanziari rispetto al nuovo gruppo che è più forte nell’area dell’Europa e del Sud America, oltre all’Asia. Negli Stati Uniti e in Nord America in generale sta guadagnando spazi grazie alla partnership con Nikola. Sostenibilità a abbattimento delle emissioni sono l’altro traguardo che Iveco vuole raggiungere: meno 50% di emissioni CO2 entro il 2030 nei propri impianti, meno 35% di CO2 nei veicoli venduti. Punto di riferimento sono poi i traguardi posti da tutte le grandi compagnie di logistica e consegne nel mondo, clienti di Iveco Group, da Amazon a Ups, passando per FedEx a Dhl, solo per fare alcuni esempi. Sul fronte prodotto è prevista lo sviluppo del nuovo Daily elettrico nel 2023 e nello stesso anno è previsto lo sviluppo di una gamma completa di autobus elettrici. Confermati i traguardi da raggiungere con Nikola Corporation, tra il 2022 e il 2023, per lo sviluppo dell’elettrico e dell’ibrido sui mezzi pesanti. 

Iveco Group ha anche firmato The Climate Pledge, un impegno fondato congiuntamente da Amazon e Global Optimism, per raggiungere zero emissioni nette di CO2 entro il 2040, con dieci anni di anticipo sull’obiettivo fissato dall’Accordo di Parigi. 

Il 23 dicembre si terrà l’assemblea straordinaria degli azionisti di Cnh Industrial in occasione della quale verrà richiesta l’approvazione definitiva alla scissione. Gli azionisti riceveranno una nuova azione di Iveco Group ogni 5 azioni di Cnh Industrial detenute. Exor, holding della famiglia Agnelli che controlla anche Repubblica, avrà il 27 per cento delle azioni della nuova società.

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