ECONOMIA: LA CRISI DEI CHIP

La carenza di semiconduttori e l’annessa mancanza di chip stanno continuando a martoriare l’industria dei motori. Già molte big delle quattro ruote hanno dovuto rivedere i piani di produzione nelle ultime settimane e al catalogo si aggiunge in queste ore il produttore svedese di autocarri Scania, che da  lunedì sospenderà la produzione di camion per una settimana in Svezia, Francia e Paesi Bassi, proprio a causa della carenza globale di semiconduttori.

Proprio la casamadre tedesca è reduce dall’annuncio, una decina di giorni fa, di un taglio alla produzione dopo le ferie a causa della carenza internazionale di semiconduttori. La più grande fabbrica del secondo produttore mondiale di auto, la storica sede di Wolfsburg, “può riprendere solo in misura limitata dopo le ferie e deve nuovamente adattare le sue operazioni alla” situazione dell’offerta di chip che “rimarrà volatile e tesa nel terzo trimestre”, ha spiegato un portavocedel colosso tedesco. Anche per altri marchi del gruppo, come Audi, ci saranno difficoltà: la ripresa della produzione sarà posticipata di una settimana in due stabilimenti tedeschi. A pesare, oltre alla domanda superiore all’offerta, le chiusure di impianti che nuovi focolai da Covid-19 stanno causando nei fornitori, a partire da quelli in Malesia.

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