Nuovo record per i contratti a tempo indeterminato in Spagna. A maggio altri 730 mila dopo i 700 mila di aprile. Da inizio anno, da quando cioè è entrata in vigore la riforma della ministra Yolanda Díaz che abbatte il lavoro precario, sono 2,5 milioni. Numeri mai conosciuti nella storia spagnola, visto che storicamente e fino a dicembre scorso il 90% di tutti i contratti stipulati ogni mese era a termine e il 10% stabile (in Italia il rapporto è 80 a 20).

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