Con il rialzo generalizzato dei rendimenti scatenato dalle strette monetarie delle Banche centrali (Fed in testa), in risposta all’inflazione galoppante, diventa più caro il denaro preso a prestito per comprare casa. Di indicazioni in questo senso ce ne sono state molte, nelle ultime settimane, da parte degli osservatori di mercato e ora lo certifica anche la rilevazione della Banca d’Italia nella pubblicazione “Banche e moneta”, secondo la quale a marzo i tassi di interesse sui prestiti erogati alle famiglie per l’acquisto di abitazioni comprensivi delle spese accessorie (il cosiddetto Tasso Annuale Effettivo Globale, TAEG) si sono collocati al 2,01% contro l’1,85 di febbraio. Siamo ai livelli di metà del 2019.

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