F1: PEREZ

Singapore thriller. Il diluvio che ritarda di un’ora la partenza, poi la gara a eliminazione (6 piloti ritirati per vari motivi) e alla fine un vincitore che rimane incerto: Sergio Perez passa per primo il traguardo con la Red Bull, ma il messicano è sotto investigazione (è stato convocato dai commissari per le 17.55 italiane) per non aver rispettato la distanza dall’ultima safety car (rischia almeno 5 secondi di penalità, forse due da 5″). E alle sue spalle c’è la Ferrari di Charles Leclerc, ma a +7.598: dopo essere stato sorpassato da Checo al via, il monegasco che era in pole gli rimane attaccato per tutta la corsa che è andata a singhiozzo, con la pista che si è asciugata molto lentamente e dove quasi tutti hanno commesso errori, anche i più esperti. Molte le interruzioni e infine decisa dal tempo anziché dai giri (3 in meno dei 61 previsti). Charles, che al suo pit è andato un po’ lungo in piazzola, ha provato a lottare alla fine per riprendersi la posizione, ma Perez si è difeso benissimo su un circuito dove è complicatissimo superare, tanto più in condizioni così scivolose. 

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