Fabri Fibra in ufficio con Colapesce e Dimartino: guarda il video di ‘Propaganda’ 

Come dice Colapesce, il primo singolo estratto dall’album del rapper ‘Caos’ «vede me e Dimartino nei panni di chi ci viene più naturale interpretare: gli anziani signori del catasto».

«Picchi di recitazione mai raggiunti prima». Così, con un pizzico di ironia, Fabri Fibra ha lanciato oggi il video di Propaganda con Colapesce e Dimartino.

Nel video diretto da Cosimo Alemà i due di Musica leggerissima sono impiegati in completi verde e marron. O, come dice Colapesce, si calano «nei panni di chi ci viene più naturale interpretare: gli anziani signori del Catasto». E pure Fabri Fibra in giacca e cravatta non è affatto male…

Propaganda è un pezzo sull’uomo qualunque, l’impiegato interpretato dal rapper, che trova in un uomo politico “finalmente qualcuno che parla per me, che sa quello che provo, finalmente qualcuno che pensa alla gente e che mi dà un lavoro, che mi promette di farmi dormire tranquillo in tutte queste notti (…) qualcuno che mi assomiglia, che in tv parla la mia lingua, che difende tutti quei valori italiani tipo la famiglia”. Salvo poi scoprire che si tratta di promesse elettorali. Di propaganda, appunto. “Che bella felpa che ha”, cantano Colapesce e Dimartino: ricorda qualcuno?

Propaganda è tratto dal nuovo album di Fabri Fibra Caos uscito oggi. «Ho impiegato tre anni per scriverlo, per selezionare le giuste strumentali», ha scritto Fibra su Instagram. «In questi giorni prima dell’uscita ho avuto modo di fare delle interviste che presto usciranno e potrete farvi una idea di quanto lavoro ci sia dietro al disco. Una delle prime domande che mi hanno fatto è stata “come pensi che si collocherà il tuo nuovo album nella scena attuale?”, la mia risposta è stata “sinceramente, non lo so”. In realtà nemmeno me ne preoccupo perché so che nei pezzi ho detto tutto quello che volevo dire, nel modo in cui lo volevo dire. Quando il disco piace a me, so che piacerà anche a chi mi segue».

«Molti mi hanno fatto notare che non esce un mio disco da cinque anni. Io ringrazio ogni singolo giorno di questi cinque anni perché sono serviti a darmi gli stimoli e le idee per scrivere nuovi testi». (rollingstone.it)

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