Deve essere il campo intitolato a Louis Armstrong a generare qualcosa nel sistema operativo di Daniil Medvedev. Sei anni fa, i match contro Dominik Koepfer e Feliciano Lopez avevano dato il via alla sua faida contro il pubblico americano. Un fiammifero (la sua cattiva reazione a un raccattapalle che gli porgeva l’asciugamano) era diventato un incendio e iniziò una diatriba a distanza, al punto che alcuni spettatori di mezza età – sul tram che li portava a Flushing Meadows – appena appresero che quel giorno avrebbe giocato il russo, dissero che avrebbero dovuto fischiarlo. Poi ci fu la catartica riappacificazione dopo la finale persa contro Nadal Stavolta il pubblico era per lui, in pieno stile da caciara all’americana, anche perché nella notte di domenica “facevano il tifo per la partita”, visto che la miccia si è accesa sul matchpoint per Benjamin Bonzi. Sul punteggio di 6-3 7-5 5-4 e vantaggio, il francese ha sbagliato la prima di servizio. Quando stava per tirare la seconda, un fotografo è entrato in campo pensando che il match fosse finito o stesse per finire (la USTA ha fatto sapere di avergli già ritirato l’accredito). A quel punto, il giudice di sedia Greg Allensworth ha ordinato la ripetizione della prima di servizio, perché – a suo dire – si era persa la continuità del gioco.

Rigida applicazione delle regole, un po’ fiscale (“Erano passati 4 secondi e mezzo!” ha tuonato Medvedev), ma nel complesso non troppo criticabile. Apriti cielo. Medvedev è impazzito, andando sotto il seggiolone a dire di tutto all’arbitro (“Sei un uomo, perché stai tremando?”) salvo poi lanciarsi in una corrida verbale con la telecamera che stava riprendendo tutto. “Fa così perché viene pagato a match e non a ore, quindi vuole che la partita finisca”, salvo poi fare allusione alle parole di Reilly Opelka di qualche mese fa. “Aveva ragione Opelka” ha sibilato, riferendosi alle parole dell’americano durante il torneo ATP di Dallas, quando ricevette un penalty point da Allensworth su un punto importante (5-4 e 30-30 al terzo) per aver litigato con uno spettatore, che peraltro era stato allontanato. In effetti, le decisioni del giudice di sedia americano sono spesso oggetto di critiche. “Non dovrebbe avere un lavoro, o almeno fermarsi per quattro settimane e imparare un paio di cose” aveva detto Opelka. Dopo le sue sparate, Medvedev ha chiesto aiuto allo stesso pubblico che sei anni fa aveva insultato, condendo le sue parole con brutti gesti (ricordate il dito medio alzato?). Stavolta si è goduto lo show, poi i brutti gesti li ha fatti lui verso chissà chi

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