ALCARAZ IL PIU’ RICCO DI TUTTI
Ci sono appuntamenti che non saltano mai. Uno di questi è la classifica Forbes riguardante i tennisti più pagati degli ultimi dodici mesi, ottimo termometro per comprendere lo stato di salute economica del nostro sport. Le cose vanno bene: rispetto all’anno scorso, la cifra totale incassata dai top-10 è cresciuta di quasi 40 milioni di dollari, passando da 246 a 285. Non siamo ancora ai tempi d’oro di Roger Federer e Serena Williams, quando la cifra complessiva toccò 350 milioni, ma la tendenza è chiara. Al comando c’è sempre Carlos Alcaraz, ma il vero protagonista – ed è una notizia, visto che in mezzo c’è stato il caso clostebol – è Jannik Sinner, capace di passare dalla quinta alla seconda posizione. Inoltre il divario è ridottissimo, visto che lo spagnolo lo precede di appena un milione (48,3 contro 47,3). Tali cifre devono essere prese con cautela, poiché non tengono conto di tasse e commissioni, ma sono un buon indicatore per comprendere il potere commerciale dei tennisti.
Perché sarà pur vero che i montepremi sono in crescita costante, ma la maggior parte degli introiti – almeno per i più ricchi – proviene dai contratti di sponsorizzazione. E Sinner ha avuto una crescita enorme: se Alcaraz intasca 6 milioni in più rispetto all’anno scorso (frutto degli accordi, tra gli altri, con BMW, Louis Vouitton e Rolex, oltre a compensi che vanno da 1 milione per le apparizioni a 2 milioni per le esibizioni), Jannik ha fatto registrare uno sbalorditivo +20,3. Va detto che Jannik ha superato il muro dei 20 milioni in premi ufficiali, terzo guadagno annuo più grande di sempre (Novak Djokovic aveva fatto meglio nel 2016 e nel 2019), dunque il divario “commerciale” è ancora ampio, nel senso che le attività extra-tennis fruttano ad Alcaraz la bellezza di 35 milioni di dollari. I social sembrerebbero confermare, visto che su Instagram (una delle vetrine principali, forse la più importante) può vantare 7,5 milioni di followers contro i 4,6 di Sinner. Le aziende sono molto attente a questi numeri. Il tennis si conferma uno sport “democratico” col terzo posto di Coco Gauff, che si conferma l’atleta donna più pagata con un incasso che supera i 37 milioni di dollari e le permette di superare con un certo agio Novak Djokovic, fermo a 29,6 in quarta posizione.
La buona notizia per il tennis è che il podio è composto da giovanissimi: Alcaraz, Sinner e Gauff hanno 67 anni in tre e non accadeva dal 2010 che la classifica Forbes non avesse tre Under 30 ai primi tre posti (all’epoca erano Federer, Sharapova e Nadal). Il progressivo ringiovanimento dei paperoni del tennis è certificato dal fatto che l’unico Over 30 ancora presente è Novak Djokovic, mentre l’età media è di appena 26 anni. Tutto fa pensare che i numeri saliranno ulteriormente, vuoi per ragioni anagrafiche, vuoi perché i montepremi sono sempre più elevati: l’imminente US Open distribuirà ben 90 milioni di dollari, e l’ATP ha appena annunciato una redistribuzione di 18,3 milioni ai giocatori in base al Profit Sharing tra tornei e tennisti: tali cifre si riverseranno sui montepremi dei Masters 1000 del 2026. Più in generale, vanno segnalati i 15 milioni extra-tennis incassati da Aryna Sabalenka: ok, si tratta della numero 1 del mondo, ma il passaporto bielorusso ha generato una certa diffidenza per le ben note questioni belliche (Minsk e apertamente alleata di Mosca).
Al contrario, il mercato cinese si conferma prolifico, con Qinwen Zheng (oggi ferma per infortunio) capace di raccogliere 21 milioni fuori dal campo. Il dato non sorprende perché c’è il precedente di Na Li, che per qualche tempo è stata addirittura la sportiva donna più pagata al mondo. Proprio come l’anno scorso, nella top-10 ci sono sei uomini e quattro donne. D’altra parte il tennis è lo sport in cui la parte femminile ha la maggiore dignità retributiva, ed è già in corso una roadmap che porterà alla totale equiparazione dei montepremi. Detto che le cifre sono stimate a partire dallo US Open 2024 per i premi ufficiali, mentre quelle dei premi extra-campo sono determinate da “colloqui con addetti ai lavori del settore e riflettono i ricavi derivanti da sponsorizzazioni, apparizioni, esibizioni, licenze e cimeli”, ecco la classifica che vede l’ingresso di due new entry, gli americani Taylor Fritz e Frances Tiafoe.
