US OPEN IL TABELLONE AGEVOLE PER IL NUMERO UNO SINNER

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L’ultimo tennista in grado di difendere il titolo allo US Open è stato Roger Federer, campione per cinque edizioni consecutive dal 2004 al 2008. Tenterà di emularlo Jannik Sinner, che a dodici mesi di distanza dal suo primo trionfo newyorchese si presenta ai nastri di partenza come favorito.

Lo era nonostante il ritiro nella finale di Cincinnati contro Alcaraz e lo era prima del sorteggio del tabellone. Una volta delineati gli accoppiamenti, lo è ancora di più. Premettendo che con dei campioni come Sinner è sempre relativo parlare di fortuna nel sorteggio – e lo ha confermato lui stesso al Roland Garros e a Wimbledon, approdando in finale in maniera relativamente agevole nonostante qualche insidia sul suo percorso – a Jannik è andata oggettivamente bene. Tutti i pericoli principali sono infatti finiti dall’altro lato del tabellone, da Shelton a Djokovic, e sembrano esserci tutti i presupposti affinché Jannik riprenda da dove aveva lasciato lo scorso anno.

È andata meno bene agli altri italiani, a partire da Lorenzo Musetti, che ha pescato il francese Mpetshi Perricard, uno degli avversari peggiori contro cui iniziare uno Slam. Sono stati invece sorteggiati con delle teste di serie Matteo Arnaldi e Luca Nardi(rispettivamente Cerundolo e Machac), mentre Bellucci e Darderi sono in orbita Alcaraz. Per quanto riguarda Lorenzo Sonego è difficile sbilanciarsi considerando che negli Slam spesso performa meglio di quanto dica la sua classifica.

Infine, la seconda forza del tennis azzurro (a meno di un eventuale derby con Lorenzo Musetti al terzo turno) sembra essere Flavio Cobolli, che sta vivendo un discreto periodo di forma e può seriamente ambire a raggiungere la seconda settimana. Menzione finale per Carlos Alcaraz: tutti si aspettano di rivederlo in finale contro Sinner, ma dovrà sudarselo l’accesso all’atto conclusivo. Come mai? Sulla sua strada avrà Opelka, uno tra Medvedev e Davidovich Fokina, quindi Shelton. Tutto questo prima della semifinale.

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