Francesca Verdini e l’amore con Salvini: “Sono felice, la nostra convivenza è iniziata presto” 

La produttrice cinematografica, compagna del leader della Lega (e figlia di Denis Verdini) si racconta senza filtri

Ha le spalle larghe Francesca Verdini, abituata fin da piccola a convivere con un cognome importante e sotto diversi aspetti pesante. “Se cresci in mezzo a gente che ti dice le peggiori cattiverie su tuo padre, a 14 anni piangi, a 30 non ti lasci ferire più” spiega in un’intervista sul settimanale Oggi – in edicola giovedì 3 marzo – aggiungendo: “Il clima attorno alla mia famiglia mi ha spronata, da adolescente, a impegnarmi per costruire una mia identità indipendente dal resto”. 

Figlia di Denis Verdini e da tre anni compagna di Matteo Salvini, Francesca si racconta senza filtri: “In questi anni ho letto ritratti variopinti su di me. Tutti hanno pensato di conoscermi solo perché conoscevano mio padre e l’uomo che avevo accanto. Io, invece, riesco a definirmi solo tramite il mio lavoro”. 

Francesca Verdini è produttrice cinematografica, in società con un amico d’infanzia, e sta portando avanti un progetto per rendere il cinema ‘green’: “Si chiama Ecoset, un protocollo in fase di certificazione per rendere ecosostenibili le produzioni cinematografiche”. Poi parla del rapporto con Salvini (“Andiamo d’accordo, sono felice”), della loro convivenza, “iniziata molto presto”, delle cose su cui sono in disaccordo: “Sono da sempre favorevole all’eutanasia: credo la vita sia nostra e che decidere di non essere condannati a soffrire per sempre sia un diritto. E’ compito dello Stato riconoscerlo e far sì che sia di tutti”. E di quelle su cui concordano: “Siamo entrambi sensibili ai diritti, come quelli Lgbtq+, solo che io non essendo leader di un partito conservatore non devo far compromessi quando prendo posizione”. 

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