Gigi D’Alessio, presunta evasione per 1,7 milioni: la procura chiede quattro anni di carcere
Il cantautore napoletano ha sempre ribadito la sua totale estraneità ai fatti, risalenti a undici anni fa, dicendosi fiducioso nella giustizia.
La Procura di Roma ha richiesto quattro anni di reclusione per Gigi D’Alessio per i presunti reati fiscali di cui il cantautore napoletano è accusato. A riferirlo è l’edizione locale de La Repubblica. La sentenza è attesa nella prossima udienza del processo, in programma il 9 novembre. Secondo quanto sostiene l’accusa, la voce di “Non dirgli mai” nel 2010 non avrebbe dichiarato alcuni utili tra Ires e Iva per 1,7 milioni di euro, frodando così il fisco. Gigi D’Alessio ha sempre ribadito la sua totale estraneità ai fatti, risalenti a undici anni fa, dicendosi fiducioso nella giustizia.
Insieme a D’Alessio sono finite a processo altre quattro persone: si tratta di un socio e di tre legali della Ggd Productions srl, società riconducibile al cantante. l pm, al termine della sua requisitoria, riferisce il quotidiano, ha anche chiesto che gli altri quattro imputati, un socio e tre rappresentanti legali, vengano condannati a scontare 2 anni di reclusione. (Rockol.it)
