Gran Sasso, calata di 120 metri per un escursionista disperso
Un escursionista disperso a 2.600 metri sul Gran Sasso è stato raggiunto con una calata di 120 metri e affidato al 118 a Campo Imperatore.
Le operazioni di recupero durante la notte. Foto: Cityrumorsabruzzo — Gran Sasso, escursionista disperso nella notte recuperato dai tecnici del Soccorso Alpino VIDEO - Notizie - NUOVO Cityrumors Abruzzo Notizie (https://www.cityrumorsabruzzo.it/teramo/gran-sasso-escursionista-disperso-nella-notte-recuperato-dai-tecnici-del-soccorso-alpino-video.html)
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Nel soccorso Gran Sasso, un escursionista disperso è stato raggiunto con una calata di circa 120 metri e accompagnato fino a Campo Imperatore. Secondo AbruzzoLive, aveva perso il sentiero a circa 2.600 metri, nella zona di Passo del Cannone.
L’escursionista si era ritrovato in un’area impervia, sotto alcuni salti rocciosi, e ha chiesto aiuto trasmettendo la propria posizione. Da quel segnale è partita la ricerca affidata alle squadre di terra del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo.
La richiesta di aiuto nella zona di Passo del Cannone
La posizione inviata dall’escursionista ha permesso di orientare l’intervento nella zona indicata, dove il sentiero era stato perso in quota. L’area era sotto alcuni salti rocciosi e ha richiesto una ricerca sul terreno da parte dei tecnici.
La richiesta di aiuto ha consentito di avviare le ricerche e orientare l’intervento dei soccorritori. — AbruzzoLive
Il punto si trovava sul Gran Sasso, nella zona di Passo del Cannone, a una quota di circa 2.600 metri.
Le ricerche delle squadre di terra
Il Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo ha impiegato squadre di terra in una lunga operazione di ricerca. I tecnici hanno individuato l’escursionista dopo diverse ore, nell’area impervia sotto i salti rocciosi.
Le fasi principali dell’intervento si sono sviluppate in sequenza:
- la richiesta di aiuto con la trasmissione della posizione;
- la ricerca sul terreno da parte delle squadre del Soccorso Alpino;
- l’individuazione dell’escursionista nell’area impervia;
- la discesa dei soccorritori per raggiungerlo e il trasferimento verso Campo Imperatore.
La ricerca si è svolta con squadre impegnate sul terreno fino al ritrovamento.
La calata di 120 metri tra rocce e detriti
Per arrivare fino all’escursionista, i soccorritori hanno effettuato una calata di circa 120 metri. L’operazione si è svolta tra pareti rocciose, breccia e detriti instabili, con rischio di caduta massi.
Il tratto da percorrere in discesa era quindi caratterizzato da un terreno impervio e da materiali instabili. La calata ha costituito la fase con cui i soccorritori hanno raggiunto l’escursionista.
La misura della discesa, circa 120 metri, si inserisce nell’intervento condotto nell’area sotto i salti rocciosi. Le squadre hanno operato tra roccia, breccia e detriti, nelle condizioni indicate per il recupero.
La messa in sicurezza dell’escursionista
Una volta raggiunto, l’escursionista è stato stabilizzato, rifocillato e messo in sicurezza. I soccorritori lo hanno poi accompagnato verso una zona più sicura.
Le attività di assistenza hanno compreso la stabilizzazione e il ristoro dell’escursionista prima dell’accompagnamento. Il trasferimento verso una zona sicura si è concluso a Campo Imperatore.
L’affidamento al personale sanitario del 118
A Campo Imperatore l’escursionista è stato affidato al personale sanitario del 118 per le valutazioni del caso.
Il soccorso ha portato l’escursionista dall’area impervia di Passo del Cannone fino a Campo Imperatore, dopo la ricerca delle squadre di terra e la calata effettuata dai tecnici.

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