I Jethro Tull pubblicano un’altra anticipazione del nuovo album 

0

La band capitanata da Ian Anderson ha reso disponibile il terzo singolo estratto da “The Zealot Gene”, il suo primo album in quasi diciannove anni

I Jethro Tull hanno pubblicato oggi, 12 gennaio, un’altra anticipazione del loro nuovo album, il primo della formazione britannica dopo quasi diciannove anni 19 anni, ovvero da “The Jethro Tull Christmas Album”del 2003.

Dopo i singoli “Shoshana Sleeping” e “Sad City Sisters”, la band capitanata da Ian Anderson ha reso disponibile una terza canzone estratta dal disco di prossima uscita, intitolato “The Zealot Gene” e in arrivo sui mercati il prossimo 28 gennaio. Si tratta della title track dell’album, accompagnata da un videoclip ancora una volta diretto dall’iraniano Sam Chegini.

A proposito del brano “The Zealot Gene”, in un comunicato stampa Anderson ha spiegato: 

“La title track offre molte allusioni al mondo radicale e politicamente carico di populismo. Come una canzone lirica riassume per me la natura divisiva delle relazioni sociali e le opinioni estreme che alimentano i fuochi dell’odio e del pregiudizio, più oggi che in qualsiasi altro momento della storia. Forse pensate di sapere a chi mi sono ispirato o a chi stavo pensando in fase di scrittura. In realtà ci sono probabilmente in questo momento almeno cinque importanti dittatoriali figure nazionali che potrebbero calzare perfettamente”.

Il disco, che ha cominciato a prendere forma già nel 2017, era stato descritto precedentemente dal frontman dei Jethro Tull come un’insieme di riflessioni su temi e concetti biblici. “Anche se nutro un’autentica passione per lo sfarzo e la narrazione fiabesca del Libro Sacro, sento ancora il bisogno di mettere in discussione e disegnare paralleli a volte sacrileghi del testo”, ha detto Ian Anderson, che – pandemia permettendo – con la sua band il prossimo febbraio sarà in Italia per cinque concerti.

Rispondi

Scopri di più da Yes Magazine

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere