I Pink Floyd rimuovono la loro musica dallo streaming in Russia 

Tolta dalle piattaforme digitali, in Russia e Bielorussia, anche l’opera solista di David Gilmour

L’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito russo tiene con il fiato sospeso gli equilibri politco-sociali dell’Europa dallo scorso 24 febbraio, giorno in cui il presidente russo Vladimir Putin ha mosso una guerra senza quartiere al paese confinante. Nella giornata di ieri, 11 marzo, i Pink Floyd e il chitarrista della band David Gilmour hanno annunciato di avere tolto la loro musica dai servizi di streaming in Russia e Bielorussia, suo paese alleato, mostrando in questo modo il loro sostegno all’Ucraina.

I Pink Floyd hanno rimosso dalle piattaforme tutti i loro brani dal 1987 in poi, David Gilmour la sua intera produzione solista.

La band britannica sul suo account ufficiale Twitter ha annunciato: “Stando con il mondo nel condannare fermamente l’invasione russa dell’Ucraina, i lavori dei Pink Floyd, dal 1987 in poi, e tutte le registrazioni da solista di David Gilmour da oggi sono rimosse da tutti i provider di musica digitale in Russia e Bielorussia”.

In un suo messaggio dello scorso primo marzo David Gilmour aveva condannato l’invasione russa pubblicando, sempre su Twitter, una nota di carattere generale e familiare contro la guerra: “Soldati russi, smettetela di uccidere i vostri fratelli. Non ci saranno vincitori in questa guerra. Mia nuora è ucraina e le mie nipoti vogliono visitare e conoscere il loro bellissimo paese. Smettetela prima che sia tutto distrutto. Putin e ne deve andare”.

Anche l’ex membro della formazione inglese Roger Waters si è schierato fermamente contro l’aggressione russa definendo l’invasione “l’atto di un gangster” in una lettera aperta in risposta a una fan ucraina. “Sono disgustato dall’invasione dell’Ucraina da parte di Putin. Per me è un errore criminale, l’atto di un gangster. Ci deve essere un cessate il fuoco immediato. Mi rammarico che i governi occidentali stiano alimentando il fuoco che distruggerà il vostro bellissimo Paese riversando armi in Ucraina invece di impegnarsi nella diplomazia che sarà necessaria per fermare il massacro”.

In queste due settimane, però, sono stati moltissimi i musicisti che hanno condannato in vario modo il violento attacco di Putin e mostrato solidarietà al popolo ucraino. Come riporta la rivista britannica NME Elton John, ad esempio, si è detto “affranto” per “l’incubo” che i civili stanno affrontando, mentre Miley Cyrus ha chiesto “la fine immediata di questa violenza”. Alcuni artisti come Nick Cave & The Bad Seeds, Iggy Pop, My Chemical Romance, Green Day e Franz Ferdinand hanno cancellato i loro concerti programmati in Russia e Ucraina. I Franz Ferdinand mercoledì scorso si sono esibiti insieme a, tra gli altri, Bob Geldof e Chrissie Hynde, al Roundhouse di Londra all’evento per raccogliere fondi chiamato ‘Night For Ukraine’.

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