Il bambino della copertina di ‘Nevermind’ ha fatto causa ai Nirvana

Spencer Elden vuole 150 mila dollari per la foto in cui nuotava in piscina quando aveva quattro mesi, foto che trent’anni dopo considera pedopornografia

Il bambino che sulla copertina di Nevermind dei Nirvana inseguiva sott’acqua una banconota da un dollaro si chiama Spencer Elden. All’epoca aveva quattro mesi, oggi ha 30 anni. Ha più volte raccontato l’esperienza, si è tatuato la scritta “Nevermind” sul petto, ha persino ripetuto la posa per il venticinquennale del disco. Ora però ha deciso di fare causa ai Nirvana proprio per quella foto, una delle più rappresentative del rock anni ’90.

Secondo il sito TMZ, che ha consultato le carte, Elden afferma che, avendo avuto solo quattro mesi, non avrebbe potuto dare il suo assenso all’uso dell’immagine, né l’avrebbero fatto i suoi tutori legali dell’epoca. Era stato il padre Rick, amico del fotografo che ha effettuato lo scatto Kirk Weddle, a portare Spencer allo shooting che ebbe luogo a Pasadena, California.

Non solo: secondo Elden, l’immagine è pornografia infantile. Dice che la band avrebbe promesso di coprire i suoi genitali con un adesivo, cosa che non è accaduta se non in alcuni territori (curiosamente, dieci anni fa l’immagine è finita nelle reti degli algoritmi di Facebook, dove è stata censurata).

Anche Pitchfork ha consultato le carte dove si chiamano in causa anche Weddle e la casa discografica che ha pubblicato l’album. Elden parla di «danni permanenti» dovuti alla copertina dicendo che è stato costretto a «atti sessuali a fini commerciali» quando aveva meno di 18 anni.

«Il danno permanente di cui ha sofferto include, ma non si limita ad esso, stress emotivo estremo e permanente con manifestazioni fisiche, interferenze col normale sviluppo educativo, perdita di guadagni, spese per far fronte a problemi medici e psicologici, perdita della gioia di vivere e altre perdite che saranno descritte e provate al processo».

Morale: Elden chiede 150 mila dollari di danni da ognuna delle persone coinvolte, una lista che va dagli ex membri dei Nirvana all’art director Robert Fisher passando per Courtney Love (in quanto erede di Kurt Cobain) e il fotografo Kirk Weddle.

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