Incendi Abruzzo, fiamme verso un albergo a Castilenti

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Incendi in Abruzzo il 31 agosto: a Castilenti le fiamme si sono avvicinate a un albergo, con roghi attivi anche nel Teramano, Aquilano e Chietino.

Cartello stradale con la scritta Castilenti e lo stemma comunale, accanto a una carreggiata.

Castilenti, il comune interessato dall’emergenza incendi. Foto: Martinus KE — CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Castilenti, il comune interessato dall’emergenza incendi. Foto: Martinus KE — CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Gemeindepartnerschaft – 2026-06-18 – 486c.jpg — Martinus KE

L’emergenza incendi Abruzzo ha impegnato più province il 31 agosto 2026. A Castilenti, nel Teramano, un rogo si avvicinava a un albergo mentre Canadair, elicotteri e squadre a terra operavano anche sul monte Morrone, a Civita d’Antino e tra Carpineto Sinello e Guilmi.

Le fiamme vicino all’albergo di Castilenti

Secondo Abruzzo Web, l’incendio divampato a Castilenti, in provincia di Teramo, si era avvicinato a un albergo. Per contrastarlo erano stati inviati un Canadair e un elicottero, affiancati dalle forze da terra.

I mezzi aerei erano presenti anche negli altri punti in cui i roghi risultavano attivi, mentre gli operatori lavoravano sul terreno nei diversi territori coinvolti. A Castilenti l’intervento ha quindi impegnato sia risorse dall’alto sia squadre sul posto.

Per Castilenti non sono stati resi noti l’estensione dell’incendio, eventuali evacuazioni o danni all’albergo, l’origine del rogo, il numero di persone coinvolte o ferite e l’esito delle operazioni di spegnimento.

La testimonianza di un soccorritore

Un soccorritore ha descritto la situazione degli incendi in Abruzzo con queste parole:

“È l’inferno, lavoriamo per spegnere un incendio e ne divampa un altro per cui dobbiamo dirottare mezzi aerei ed uomini in altre località. Non sappiamo più come fare”.

La testimonianza richiama l’impiego dei mezzi aerei e degli uomini chiamati a operare nelle diverse località interessate dai roghi.

Tre Canadair sul monte Morrone

Sul monte Morrone, in provincia dell’Aquila, era in corso da circa 20 giorni un rogo. Nell’area erano impegnati mezzi aerei e operatori appartenenti ai vigili del fuoco, alla protezione civile e all’esercito.

  • 3 Canadair impiegati sul monte Morrone;
  • 1 elicottero Erickson in azione nella stessa area;
  • circa 100 operatori tra vigili del fuoco, protezione civile ed esercito.

Il rogo sul Morrone risultava quindi uno dei fronti attivi nella provincia dell’Aquila, dove le operazioni coinvolgevano personale e velivoli.

Civita d’Antino e i roghi nel Chietino

A Civita d’Antino, nella Marsica e in provincia dell’Aquila, era scoppiato un altro grave incendio. Sul posto lavoravano 12 volontari della protezione civile, con quattro mezzi e una cisterna.

Le squadre impegnate a Civita d’Antino operavano con una cisterna e quattro mezzi. Il presidio contava dodici volontari della protezione civile.

Un ulteriore rogo, acceso da alcuni giorni, interessava i territori di Carpineto Sinello e Guilmi, in provincia di Chieti. Qui erano state impiegate forze di terra e 2 mezzi aerei.

  • A Civita d’Antino: 12 volontari della protezione civile, quattro mezzi e una cisterna;
  • a Carpineto Sinello e Guilmi: forze di terra e due mezzi aerei;
  • a Castilenti: un Canadair, un elicottero e squadre da terra.

I fronti attivi il 31 agosto

Il 31 agosto il rogo sul monte Morrone era in corso da circa 20 giorni, mentre quello tra Carpineto Sinello e Guilmi era acceso da alcuni giorni. A Civita d’Antino lavoravano volontari della protezione civile; a Castilenti, sul Morrone e nel Chietino risultavano impiegati mezzi aerei e forze da terra.

L’esito delle operazioni di spegnimento non è stato reso noto.


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