Incendio ecoballe a Taverna del Re: una piazzola coinvolta

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L’incendio nel sito di ecoballe di Taverna del Re a Giugliano era circoscritto a una piazzola, con spegnimento e monitoraggio dell’aria in corso.

Autobotte dei vigili del fuoco interviene tra cumuli di ecoballe fumanti in un'area di stoccaggio.

Incendio in una piazzola di Taverna del Re. Foto: Agenzia ANSA — Vasto incendio in sito ecoballe di Taverna del Re nel Napoletano - Notizie - Ansa.it (https://www.ansa.it/campania/notizie/2026/09/06/vasto-incendio-in-sito-ecoballe-di-taverna-del-re-nel-napoletano_2134484c-f077-4a5f-ac5c-ade34ae32eb7.html)

Incendio in una piazzola di Taverna del Re
Foto: Agenzia ANSA — Vasto incendio in sito ecoballe di Taverna del Re nel Napoletano – Notizie – Ansa.it ansa.it

L’incendio di ecoballe a Taverna del Re, nel sito di stoccaggio delle ecoballe di Giugliano in Campania, era stato circoscritto a una sola piazzola domenica 6 settembre. Secondo l’Agenzia ANSA, le operazioni di spegnimento proseguivano con l’intervento dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine, mentre l’Arpac monitorava l’aria con centraline collocate sul posto.

Non risultavano persone coinvolte nel rogo.

Le fiamme nel sito di ecoballe di Giugliano

L’incendio ha interessato il deposito realizzato a Giugliano in Campania, nella località indicata come Taverna del Re. Nella ricostruzione del Centro Coordinamento Soccorsi il sito viene però denominato Masseria del Re.

Anche la descrizione dell’episodio presenta una differenza di formulazione. L’apertura dell’agenzia definisce il rogo vasto, mentre la nota parla di un fenomeno circoscritto, sviluppatosi come combustione latente e concentrato in una sola piazzola.

“sviluppatosi in forma di combustione latente, interessa un’area circoscritta e limitata di una sola piazzola del sito”

Lo spegnimento era ancora in corso nel sito di stoccaggio. Il rogo, pur definito vasto nell’apertura dell’agenzia, risultava circoscritto nell’area indicata dal Centro Coordinamento Soccorsi.

Il deposito ha accolto negli anni una quota rilevante delle ecoballe prodotte dagli Stir campani.

Squadre impegnate nello spegnimento

Sul posto erano al lavoro i carabinieri del Decimo Reggimento Campania, quelli della Compagnia di Giugliano e numerose squadre dei Vigili del Fuoco. I pompieri erano affiancati dalle squadre di pronto intervento già presenti nel sito.

Per affrontare l’incendio sono stati impiegati mezzi e reparti specializzati:

  • autobotti;
  • una kilolitrica;
  • un’autoscala;
  • il nucleo Nbcr dei Vigili del Fuoco.

Le squadre dei Vigili del Fuoco operavano con il supporto delle unità di pronto intervento presenti nell’area di stoccaggio, insieme ai carabinieri impegnati sul posto.

Non è stata indicata la quantità di ecoballe interessate dalle fiamme.

La riunione convocata dal prefetto di Napoli

Il prefetto Michele di Bari ha convocato d’urgenza il Centro Coordinamento Soccorsi. Al tavolo hanno partecipato rappresentanti della Regione Campania, del Comune di Giugliano in Campania, della Sapna, dell’ASL Napoli 2 Nord, dei Vigili del Fuoco, dell’Arpac e delle Forze di Polizia.

Alla riunione erano quindi presenti le amministrazioni e i soggetti impegnati nelle attività sul sito, dall’Arpac ai Vigili del Fuoco, fino alle Forze di Polizia e all’ASL Napoli 2 Nord.

“continua a seguire l’evolversi della situazione con la massima attenzione, confermando il costante impegno delle istituzioni nel presidio del territorio e nella tutela della salute pubblica attraverso un’azione di intervento coordinata e continua”

Il monitoraggio dell’aria affidato all’Arpac

Accanto alle operazioni di spegnimento, l’Arpac stava monitorando l’aria attraverso centraline posizionate nell’area interessata dall’incendio.

Le centraline erano collocate sul posto mentre proseguivano le attività dei Vigili del Fuoco e delle altre squadre intervenute nel sito di ecoballe.

Il deposito e la rimozione delle ecoballe

Il sito di Giugliano era stato realizzato negli anni dell’emergenza rifiuti in Campania e, per anni, aveva accolto la maggioranza dei sei milioni di ecoballe confezionate dagli Stir. La rimozione del materiale era stata avviata da qualche anno, ma non risultava completata al momento dell’incendio.

Resta inoltre da decidere la futura utilizzazione dell’area una volta concluso lo svuotamento.

La comunicazione disponibile non ha indicato l’esito finale dello spegnimento, le cause dell’incendio, la quantità di ecoballe coinvolte e i risultati del monitoraggio della qualità dell’aria. Non sono stati riportati neppure l’orario di inizio del rogo e quello previsto per la conclusione delle operazioni.


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