Israele al voto, leva haredim decisiva il 27 ottobre
La leva haredim sarà tra i temi decisivi delle elezioni israeliane del 27 ottobre 2026, tra sentenza della Corte, renitenti e scontro politico.
Protesta di giovani haredim contro la leva militare israeliana. Foto: Pagineesteri — ISRAELE. Haredim contro la leva sfidano il consenso militarista – Pagine Esteri (https://pagineesteri.it/2026/07/03/medioriente/israele-haredim-contro-la-leva-sfidano-il-consenso-militarista/)
Foto: Pagineesteri — ISRAELE. Haredim contro la leva sfidano il consenso militarista – Pagine Esteri pagineesteri.it
La leva haredim sarà tra i temi centrali delle elezioni parlamentari israeliane di martedì 27 ottobre 2026. Secondo la Repubblica, l’obbligo di servizio per gli uomini ultraortodossi può incidere sul voto e sugli equilibri che sostengono Benjamin Netanyahu.
Gli ultraortodossi israeliani sono indicati come haredim e la loro popolazione è arrivata a circa 1,4-1,5 milioni di persone. I partiti che li rappresentano chiedono di mantenere le esenzioni, mentre opposizione e una parte dei sionisti religiosi sostengono la coscrizione.
Dalle esenzioni delle yeshivot alla sentenza del 2024
La questione affonda nella nascita dello Stato: nel 1948 l’esenzione dal servizio militare riguardava circa 400 studenti delle yeshivot, scuole religiose dedicate allo studio della Torah e del Talmud. Nel tempo, il nodo è diventato rilevante anche per le dimensioni raggiunte dalla comunità ultraortodossa.
Il 25 giugno 2024 la Corte suprema israeliana ha stabilito all’unanimità che lo Stato, senza una legge specifica, doveva arruolare anche gli studenti delle yeshivot. La stessa decisione ha escluso la possibilità di continuare a finanziare gli istituti frequentati da chi non prestava servizio.
Gli ordini di chiamata e i numeri dei renitenti
Dopo la decisione della Corte, l’esercito ha emesso fra 80.000 e 90.000 ordini di chiamata. Il procuratore generale Gali Baharav-Miara ha indicato 67.230 uomini ultraortodossi come renitenti o persone che, dopo aver ricevuto l’ordine, non si sono presentate agli uffici di reclutamento: il dato arriva fino all’8 settembre 2026.
- 67.230 ultraortodossi indicati come renitenti o non presentati;
- 110.000 renitenti complessivi, includendo altre categorie;
- tra 80.000 e 90.000 ordini di chiamata emessi dall’esercito.
Nel frattempo gli arruolamenti haredi sono passati da 2.811 nell’anno di leva chiuso a giugno 2025 a 4.298 in quello terminato a giugno 2026. L’aumento indicato è del 65 per cento, ma il confronto politico sulle esenzioni resta aperto alla vigilia delle urne.
I 42 arresti all’aeroporto Ben Gurion
Il 20 ottobre 2026 sono stati arrestati 42 renitenti ultraortodossi all’aeroporto Ben Gurion, dove erano rientrati dagli Stati Uniti. L’operazione è entrata nel confronto sulla leva pochi giorni prima delle elezioni parlamentari.
Benjamin Netanyahu l’ha definita:
“deliberate attempt to harm the process of drafting Haredim without coercion” — Benjamin Netanyahu
Il primo ministro ha inoltre dichiarato che la coalizione era vicina a far approvare una legge sulla leva, ma che mancava un voto.
“on the verge of passing a real draft law, and were short by just one vote” — Benjamin Netanyahu
Le posizioni dei partiti e il peso elettorale
La linea richiesta dai partiti ultraortodossi è il mantenimento delle esenzioni dal servizio militare; dall’altra parte, partiti di opposizione e una parte dei sionisti religiosi chiedono che gli haredim siano sottoposti alla coscrizione. Il contrasto riguarda quindi sia l’applicazione della sentenza sia la futura disciplina legislativa.
Per Netanyahu la partita ha un rilievo diretto: il primo ministro dipende dal sostegno elettorale ultraortodosso. Martedì 27 ottobre 2026 il tema della leva entrerà così nel voto parlamentare come uno dei fattori che possono risultare decisivi.
