Borse europee in rosso, Eni sale del 5,3% il 23 ottobre
Le Borse europee hanno virato in rosso il 23 ottobre, con Milano a -0,55%, petrolio e gas in rialzo, mentre Eni ha guadagnato il 5,3%.
La sede di Borsa Italiana a Milano. Foto: Ansa — Borsa: Milano tiene con Technoprobe e Fincantieri, male Tim - Notizie - Ansa.it (https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/09/29/borsa-milano-tiene-con-technoprobe-e-fincantieri-male-tim_a9aff315-05fd-4041-8598-69013174e296.html)
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Le Borse europee hanno virato in rosso nella seduta del 23 ottobre 2026, mentre petrolio e gas hanno segnato rialzi e Wall Street ha aperto in calo. Secondo la Repubblica, Milano ha ceduto lo 0,55% nel corso degli scambi e lo Stoxx 600 ha perso oltre mezzo punto percentuale.
Gli investitori hanno seguito l’andamento dei titoli tecnologici e gli sviluppi delle guerre in Ucraina e nel Golfo Persico. Sul mercato delle materie prime, il Wti texano è stato indicato sopra i 100 dollari al barile, il Brent europeo attorno ai 114 dollari e il gas oltre i 90 euro per megawattora.
Milano negativa con Eni
A Piazza Affari, secondo la Repubblica, Eni si è collocata fra i titoli acquistati. Il gruppo energetico ha guadagnato il 5,3%, sostenuto dai risultati trimestrali: nel terzo trimestre l’utile netto rettificato è più che raddoppiato, arrivando a 2,8 miliardi di euro.
La società ha inoltre rivisto gli obiettivi per il 2026 relativi ai flussi di cassa e alla leva finanziaria. Nella prima mezz’ora di contrattazioni il Ftse Mib aveva ceduto lo 0,1%, attestandosi a 48.333 punti, mentre Stellantis perdeva il 2,48%.
La seduta milanese ha quindi registrato dati riferiti a passaggi diversi degli scambi: il calo dello 0,1% del Ftse Mib nella prima mezz’ora, la flessione dello 0,55% indicata nel corso della giornata e l’acquisto di Eni, spinto dai risultati del terzo trimestre.
Le rilevazioni del Ftse Mib e delle materie prime
La successione dei dati riportati durante la seduta mostra valori differenti in momenti diversi. Il Ftse Mib è passato da un’apertura positiva a un calo dello 0,55%, poi indicato allo 0,13% negativo; nella prima mezz’ora era stato segnalato a -0,1%.
Anche le quotazioni energetiche sono state aggiornate più volte. Il Wti è comparso prima oltre quota 100 dollari, poi oltre 101 e nuovamente sopra 100; per il Brent sono stati indicati circa 114 dollari, un valore superiore a 104 dollari e infine quotazioni a cavallo dei 114 dollari.
Le variazioni riportate per Milano, petrolio e gas appartengono dunque a rilevazioni svolte in fasi diverse della stessa seduta. Per il gas, la soglia segnalata è stata superiore a 90 euro per megawattora.
- Brent europeo: circa 114 dollari al barile nelle indicazioni riportate.
- Gas: oltre 90 euro per megawattora.
- Ftse Mib: 48.333 punti nella prima mezz’ora, con un calo dello 0,1%.
Wall Street apre con gli indici in calo
All’apertura Wall Street, il Dow Jones ha perso lo 0,97%, il Nasdaq lo 0,37% e l’S&P 500 lo 0,54%.
È rimasta alta la pressione sui titoli di Stato, soprattutto su quelli francesi, in attesa del giudizio di Moody’s sul debito pubblico di Parigi.
Il calo dei tre indici statunitensi si è aggiunto ai dati osservati dagli investitori sui titoli tecnologici e alle notizie relative alle guerre in Ucraina e nel Golfo Persico. Sono questi i fronti seguiti nel corso della seduta del 23 ottobre.
Skydance e OpenAI tra le notizie societarie
Secondo Semafor, Elon Musk avrebbe investito un miliardo di dollari in Skydance.
Il Financial Times ha riferito che OpenAI ha rivisto al ribasso la propria valutazione a 1.250 miliardi di dollari nell’ultima raccolta fondi.
I dati attesi dopo la seduta del 23 ottobre
Per la seduta del 23 ottobre non sono riportati né i valori di chiusura delle principali Borse europee e di Wall Street né l’esito del giudizio di Moody’s sul debito pubblico francese. Restano inoltre senza conferma l’investimento attribuito a Musk in Skydance e i dettagli completi dell’ultima raccolta fondi di OpenAI.

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