Le canzoni di Natale stanno già tornando in classifica 

Siamo ancora a novembre, ma Mariah Carey e Michael Bublé non solo hanno scongelato le loro hit, ma hanno pubblicato nuove canzoni a tema. E non sono gli unici – ma in Italia tutto tace, come sempre

È già quella stagione dell’anno in cui iniziamo ad essere sommersi di musica natalizia: “All I want for Christmas is you” è rientrata nella top 5 americana di Spotify, con quasi 1 milioni di stream. Complice il weekend lungo del Thanksgiving, che da quelle parti segna l’inizio delle festività, certo. Ma la stagione della musica natalizia è già ricominciata da settimane: ora ne vediamo i frutti, anche se siamo ancora a novembre. Mariah Carey e Michael Bublé, la regina e il re indiscussi della musica natalizia, non solo hanno scongelato le loro hit, ma hanno pubblicato nuove canzoni a tema. E non sono gli unici.

Mariah, Michael e gli Abba

Inevitabile partire da lei: Mariah Carey sarà protagonista anche quest’anno di uno speciale natalizio su Apple TV+, e ha inciso un nuovo brano con Khalid Kirk Franklin, intitolato “Fall in Love at Christmas”.

Michael Bublé, dal canto suo, ha appena pubblicato una versione espansa del suo album “Christmas” per i 10 anni, con ben sette incisioni aggiuntive. Come sempre si conclude con uno “Skit”, un messaggio sonoro con gli auguri di Bublé che potete tranquillamente postare o mandare ai vostri cari.

Nei paesi anglosassoni, come da tradizione, la corsa ai dischi natalizi – che solitamente vengono incisi d’estate – è iniziata già da ottobre. Ci sono gli Abba che hanno incluso una canzone natalizia nel loro disco del ritorno “Voyage”, con tanto di coro di bambini: ecco “Little things”.

Un natale musicale rock-blues

In mezzo alla solita musica “cheesy”, come ogni anno ci sono artisti di livello: Norah Jones ha pubblicato “I dream of Christmas”, Brian Fallon dei Gaslight Anthem ha pubblicato “Night Divine” e Jamie Cullum ha ripubblicato in versione espansa il suo “Pianoman at Christmas” uscito l’anno scorso.
E c’è pure una canzone di Billy Gibbons degli ZZ Top: nientemeno che una sua personalissima versione della classica “Jingle Bells”, virata in chiave blues e con qualche piccola variazione nel testo.

In Italia tutto tace, o quasi

In Italia, la tradizione è molto meno radicata: tant’è che allo stato attuale, non ci sono notizie di uscite in ambito pop-rock. C’è l’album natalizio della star dei bambini Carolina Benvenga (“Un natale favoloso”, di Carolina e Topo Tip, per Sony Music: ieri si è esibita in piazza XXIV maggio a Milano durante la Milano Music Week con centinaia di bambini ad assistere), ma i grandi nomi latitano, come sempre.

Vinicio Capossela che è l’unico artista italiano che da anni fa show e canzoni di Natale, sta lavorando da tempo ad un album ma dovrebbe uscire solo l’anno prossimo. L’anno scorso ci aveva raccontato così la sua passione per la musica natalizia:

Forse è per il fatto di essere nato nel mezzo di dicembre ma ho sempre subito il fascino delle lucine, e della musica per le feste. Il Natale è un po’ come il gioco del pallone. C’è una parte di noi che ci riporta nell’infanzia del mondo.

Della tendenza tutta italiana a snobbare la musica di Natale abbiamo parlato qua l’anno scorso: nel 2020 uscì solo un album di Valerio Scanu e qualche canzone sparsa, oltre a quella ormai tradizionale di Radio Deejay. Nel 2019 nessun album e in passato solo pochi grandi nomi si sono cimentati con il genere Raffaella Carrà (“ Ogni volta che è Natale”, 2018), Claudio Baglioni (“Un piccolo Natale in più”, 2012), Mario Biondi, il “Mina Christmas Song Book” (2013, con brani precedentemente già pubblicati). Cristina D’Avena nel 2009, Irene Grandi nel 2008 ed Enrico Ruggeri nel 2007. Poi ci sono i progetti internazionali di Laura Pausini (“Laura Xmas”, 2016, e Andrea Bocelli, “My Christmas”, 2009).

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