LETTA SERVE PATTO DI LEGISLATURA

“Nella decisione del centrodestra c’è un primo punto assolutamente chiaro, non c’è nessun diritto di precedenza che il centrodestra può vantare per indicare il presidente della Repubblica”. Lo ha detto Enrico Letta alla Direzione e ai gruppi del Pd.

“Si è confuso un atto rispettoso delle istituzioni con l’idea che ci siano i numeri e un diritto di prelazione del centrodestra, non c’è, i numero non lo assegnano”, ha spiegato il segretario del Pd aggiungendo: “E’ profondamente sbagliata la logica dello scoiattolo, cercare voto per voto, nella dinamiche che il Paese sta vivendo”. 

“In tanti ci chiedono di mettere in campo ora un nostro nome. Ma mettere in campo nomi significa bruciarli, essere oggetto di veti. Non è questo il nostro atteggiamento. Abbiamo intenzione di muoverci in direzione costruttiva, positiva, per un nome in scia con lo straordinario settennato di Mattarella” ha sottolineato Letta.

Al Quirinale serve “una figura istituzionale di garanzia, super partes, non un capo politico, divisivo, ma una figura di unità” ha rimarcato il leader dem.

“Quella del centrodestra è una scelta profondamente sbagliata – ha scandito – quella di candidare il capo politico più divisivo che possa esserci. Ogni capo politico è divisivo, ma quando pensiamo a Silvio Berlusconi e la storia di questi ultimi 25 anni è difficile pensare a un capo politico più divisivo di lui”.

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