Lo strano caso di Tananai e della sua “Baby goddamn” 

Uscita un anno fa, la canzone è diventata una hit: ecco come.

Ultimo in classifica a Sanremo, a un passo dal podio della classifica settimanale Fimi dei singoli più ascoltati e scaricati un mese dopo la fine del Festival. Non con la canzone in gara all’Ariston, ma con un singolo uscito un anno fa. È lo strano caso di Tananai e della sua “Baby goddamn”, che dopo aver esordito alla posizione #30 della Top of the Music di Fimi due settimane dopo la fine del Festival di Sanremo 2022, complice il successo di “Sesso occasionale”, nelle ultime tre settimane non ha mai fermato la sua corsa, portandosi prima alla posizione #10, poi alla #6, fino ad arrivare questa settimana alla #4, appena dietro “Dove si balla” di Dargen D’Amico, sul gradino più basso del podio, dove troviamo al primo posto “Brividi” di Mahmood e Blanco e al secondo “Farfalle” di Sangiovanni.

Tutti la cantano, tutti l’ascoltano sulle piattaforme di streaming, tutti la usano nei video su TikTok (ad oggi sono più di 8 mila i video che hanno in sottofondo la canzone): “Baby goddamn”, passata praticamente inosservata quando uscì come singolo, esattamente un anno fa, si prende la sua rivincita sulla scia del fenomeno Tananai, che nonostante l’ultimo posto al Festival di Sanremo con “Sesso occasionale” ha conquistato tutti con la sua simpatia e la sua irriverenza.

Dopo aver vinto, la scorsa settimana, il suo primo Disco d’oro grazie alla hit sanremese, il 26enne cantautore milanese ha proposto nell’ultima puntata de Le Iene un monologo partendo proprio dal flop all’Ariston: “Sono arrivato ultimo a Sanremo e sono stato esaltato per aver esultato. Ho cantato male e senza accorgermene, però mi sono divertito. Quella botta di felicità non potevano cerco cancellarla né una nota sbagliata né un ultimo posto in classifica. La vita ci butta addosso tante cose impreviste, a volte anche dolorose. Però se provi ad accoglierle anziché rifiutarle e se provi a costruirci sopra anziché demolirle, allora lì hai fatto i primi passi perché possano accaderti cose belle – ha detto Tananai – e così l’esultanza per essere stato il migliore dei peggiori in pochi giorni si è trasformata ed è diventata sold out dei miei concerti e il mio primo Disco d’oro. Non so se avete visto il film ‘Yes man’ con Jim Carrey. È la storia di un uomo che accetta una sfida. Dire sempre di sì. E dicendo sempre sì, aprendosi a quello che il mondo ha in serbo per lui, lì comincia a vivere davvero. Accettando le stonature, le stroncature e il mio ultimo posto a Sanremo, ho detto semplicemente di sì. E quindi dopo anni di porte sbattute in faccia, ‘le faremo sapere’, momenti di down, le persone si sono accorte di me semplicemente perché ho esultato per essere stato il primo degli ultimi”.

Ironia della sorte, “Baby goddamn” è ad un passo dal superare “Sesso occasionale” sia su Spotify che su YouTube: sulla piattaforma di streaming il singolo dello scorso anno – sempre tra le prime posizioni della Viral 50 Italia, la classifica relativa alle canzoni di maggiore tendenza del momento nel nostro paese – ha totalizzato in queste ultime settimane la bellezza di 11,6 milioni di streams, portandosi a meno di 3 milioni dalla hit sanremese, mentre il video ufficiale conta 3,3 milioni di visualizzazioni, appena 200 mila in meno rispetto a quello di “Sesso occasionale”.

Intanto dopo la data del 16 maggio al Fabrique di Milano, anche quella di Roma del 18 maggio all’Atlantico Live è stata dichiarata sold out. Il tour nei club di Tananai partirà il 13 maggio dal Teatro della Concordia di Venaria Reale (Torino) e farà tappa anche al TuscanyHall di Firenze (20 maggio), prima di tornare di nuovo al Fabrique di Milano (23 maggio).

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