Maneskin, ‘niente spoiler sul nuovo disco’. Ma…

0

Affiora sul Web un’intervista alla band nel backstage dei Rock Am Ring, dove si è parlato di…

E’ comparsa da poco su YouTube un’intervista dei Maneskin rilasciata dalla band romana dietro le quinte del festival tedesco Rock Am Ring, prestigiosa maratona live presso la quale la formazione guidata da Damiano David e Victoria De Angelis si è esibita all’inizio dello scorso giugno. Oltre diverse domande “leggere” (piatti preferiti, effetto che fa sentire la propria musica alla radio, aneddoti curiosi che li hanno visti protagonisti con i fan) l’intervistatore ha sottoposto al gruppo anche domande musicali, compresa una riguardante il nuovo album, ideale successore di “Teatro d’ira – Vol. I” del 2021.

“Dopo ‘Supermodel’ possiamo aspettarci a breve un nuovo album?”, chiede l’intervistatore. Mentre David resta sul vago – “Forse” – De Angelis, più entusiasta, risponde “Sì!”. “Lei l’ha appena spoilerato”, ride il cantante, e il giornalista coglie al volo: “Ok, niente spoiler”. La riservatezza sui progetti futuri non ha impedito ai quattro di parlare del lavoro in studio che li sta tenendo impegnati tra una data e l’altra.

A proposito del nuovo disco il frontman ha fatto sapere che “ci saranno anche canzoni in italiano, anche se in questo momento ci stiamo concentrando maggiormente su quelle in inglese”. Sul cantare in italiano o in inglese, David non ha “preferenze particolari. Ma non userei mai nella stessa canzone entrambe le lingue, credo sia un po’ imbarazzante”. Interviene Vittoria: “Può essere cringe, ma dipende”. Ancora Damiano: “Se sei un Dj, fai techno e fai una cosa del genere è figo, ma nel genere che facciamo è abbastanza cringe”.

“Siamo molto coinvolti nel processo di produzione”, assicura il batterista Ethan Torchio: “Ci piace esserlo, in ogni fase della lavorazione di un disco. Ci interessa moltissimo ogni aspetto che riguarda la produzione della musica che facciamo”.

La musica che il quartetto ascolta sul proprio tour bus è “molto diversa perché abbiamo gusti molto diversi”, racconta il chitarrista Thoms Raggi: “Più che altro rock, ma anche techno, rap…”. “Certe volte litighiamo”, interviene De Angelis, “Come quando – l’altro giorno – io e Thomas stavamo ascoltando questo pessimo rap italiano molto aggressivo – non faccio nomi – e io dopo un po’ ho iniziato ‘ok, smettila, basta’”.

“Sosteniamo molte cause che riteniamo importanti, siamo coscienti del valore di questo, ma dall’altra parte siamo molto giovani, e stiamo ancora sviluppando le nostre personalità, e in questo momento sarebbe sbagliato”, conclude David alla domanda se la band si senta un modello per i propri fan: “In realtà non credo che nessuno di noi possa rappresentare un modello per chiunque”.

Rispondi

Scopri di più da Yes Magazine

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere