Marracash: “Sanremo? Ci sono andati i rapper, ma mai il rap”

Il rapper, che a ottobre all’Ariston ritirerà la Targa Tenco, parla del Festival: “Io in gara? Mai”

A ottobre Marracash metterà piede dentro al Teatro Ariston di Sanremo, storica sede del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, quanto di più distante possa esistere in questo momento per un rapper come lui, che ha costruito la sua carriera evitando tv e canali tradizionali e costruendo con il suo pubblico un rapporto diretto, basato sui tour che dai club l’hanno portato a riempire le arene. Lo farà per ritirare sul palco che negli anni è stato calcato dai grandi protagonisti della musica leggera italiana la Targa Tenco come Miglior album, appena vinta con “Noi. Loro. Gli altri” La cerimonia di consegna dei premi intitolati al compianto cantautore di “Ciao amore ciao” si svolgerà come da tradizione proprio all’Ariston, il 20, il 21 e il 22 ottobre.

Chissà che Fabio Rizzo – è il vero nome del rapper – non torni all’Ariston tre mesi dopo, per il Festival di Sanremo 2023: “In gara mai – risponde lui nell’intervista concessa oggi al Corriere della Sera – a parte Rancore, a Sanremo ci sono andati i rapper ma mai il rap. Come ospite ci penserei”.

Prima di Marracash già Caparezza, altro grande esponente della scena rap italiana, nel 2015 si aggiudicò la Targa Tenco come Miglior album con “Museica”. L’annuncio della vittoria di Marracash del prestigioso riconoscimento è arrivata in concomitanza con il primo show di un rapper italiano, Salmo, a San Siro, teatro dei grandi trionfi live dei protagonisti del pop e del rock: nel 2018 nella Scala del Calcio si erano esibiti insieme Fedez e J-Ax, ma il rapper sardo è stato il primo a conquistare lo stadio milanese da solo, con un certo tutto suo. Parlando del momento che il rap italiano sta vivendo, sulle colonne del quotidiano Marracash dice: 

Un giro di boa. Negli ultimi vent’anni nessun altro genere ha avuto lo stesso impatto sul Paese. La nostra generazione, aggiungo Fibra e Dogo, ha fatto da ariete. All’inizio anche il pubblico ci guardava come giocolieri, applaudivano ma non partecipavano. Ora cantano tutto.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: