MASCHERINE AL CHIUSO TRANNE CHE IN CASA ALL’APERTO SOLO QUANDO SI È VICINI AGLI ALTRI NON CONVIVENTI

La Camera ha approvato la risoluzione di maggioranza sulla proroga dello stato di emergenza per il Covid con 253 voti a favore e 3 voti contrari. L’aula ha poi respinto la prima parte della risoluzione dell’opposizione, per la quale era stata chiesta votazione separata, con 202 sì e 256 no. I deputati in missione, compresi quelli in isolamento, erano oggi 120, con conseguente abbassamento della soglia per il numero legale rispetto a ieri.
L’opposizione non ha preso parte al voto. In missione sono stati considerati anche i deputati in quarantena e quanti di loro siano risultati positivi al Covid, perché impossibilitati, pure volendo, ad accedere a Montecitorio. La decisione è stata presa martedì sera dalla giunta per il regolamento della Camera per ovviare al problema che aveva portato a uno stallo, vista la mancanza del numero legale che si era ripetuta per due volte
Subito dopo alle 11 si è riunito il Consiglio dei ministri che, dopo lo slittamento di ieri sera, ha approvato il decreto che, con forza di legge, proroga appunto lo stato di emergenza Covid, oltre alle misure per fronteggiare l’ondata di maltempo.
Il provvedimento introduce da subito anche l’obbligo delle mascherine all’aperto in tutta Italia. Secondo quanto trapela dalla riunione, sarebbe prevista un’ulteriore stretta: l’uso della mascherina diventa obbligatorio in tutti i luoghi chiusi, tranne le abitazioni private. L’obbligo al chiuso era
previsto finora per i solo luoghi aperti al pubblico. Quanto all’utilizzo in luoghi aperti, invece, la norma sarebbe un po’ meno “drastica”, prevedendo una certa tolleranza: in pratica l’obbligatorietà anche all’aperto sarebbe prevista “in tutti i luoghi ad eccezione dei casi in cui sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento” da altre persone. In pratica, l’obbligo scatterebbe stando in prossimità di altre persone non conviventi, mentre – a esempio – chi passeggia tra familiari conviventi ma a debita distanza da altre persone potrebbe anche farne a meno.
