Meloni, intesa sul decreto bollette e confronto sui migranti

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Giorgia Meloni rivendica l’intesa Ue sul decreto bollette e avvia con Pedro Sanchez un lavoro sui controlli alle frontiere.

Una donna bionda conversa con due interlocutori nella sala di un vertice europeo a Bruxelles

Consiglio europeo a Bruxelles. Foto: Tgcom24 — Caro energia, Meloni: "Ok Ue a decreto bollette consentirà di abbassare costi" (https://www.tgcom24.mediaset.it/politica/consiglio-europeo-energia-bollette-migranti-schengen-meloni_117757658-202602k.shtml)

Consiglio europeo a Bruxelles
Foto: Tgcom24 — Caro energia, Meloni: “Ok Ue a decreto bollette consentirà di abbassare costi” tgcom24.mediaset.it

Giorgia Meloni ha rivendicato a Bruxelles l’intesa raggiunta con la Commissione europea sul decreto bollette, dopo il Consiglio europeo. Secondo Tgcom24, la presidente del Consiglio ha indicato nell’accordo uno strumento per intervenire sul prezzo dell’elettricità e sul peso del costo del gas, con l’obiettivo di abbassare le bollette.

Nel confronto europeo sono emersi anche i dossier della flessibilità per gli Stati membri, dei controlli alle frontiere tra Italia e Spagna e delle divisioni tra i 27 governi sulla politica migratoria.

L’intesa con Bruxelles sul decreto bollette

Le misure contenute nel decreto bollette erano state varate mesi prima e richiedevano l’approvazione della Commissione europea. La trattativa si è chiusa con una soluzione, che Meloni ha presentato come un passaggio rilevante per l’intervento sui meccanismi di formazione del prezzo dell’elettricità e sull’impatto del gas.

“Lo considero molto importante e sono molto contenta di questo risultato” — Giorgia Meloni

La presidente del Consiglio ha legato l’intesa alla possibilità di ridurre le bollette. I dettagli delle misure approvate dalla Commissione europea non sono stati indicati.

ETS e richiesta di maggiore flessibilità

Meloni ha riferito che nelle conclusioni del Consiglio europeo sono entrate questioni sollevate nelle settimane precedenti dall’Italia insieme alla Repubblica Ceca sul tema degli ETS. Ha inoltre espresso ottimismo sulla possibilità di ottenere maggiore flessibilità per affrontare quella che ha definito una situazione complessa degli Stati membri.

Il tema era stato affrontato anche nel colloquio con la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, al centro delle richieste italiane sulla flessibilità. La posizione espressa a Bruxelles si è dunque articolata su due piani: l’intesa sul decreto bollette e la domanda di margini più ampi per gli Stati membri.

  • Una soluzione nella trattativa sul decreto bollette.
  • L’ingresso nelle conclusioni europee delle questioni sugli ETS avanzate da Italia e Repubblica Ceca.
  • La richiesta italiana di maggiore flessibilità, discussa con von der Leyen.

Italia e Spagna sui controlli alle frontiere

Con il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, Meloni ha affrontato il tema dei migranti e dei controlli alle frontiere. Roma e Madrid avevano sospeso l’accordo di Schengen da oltre due mesi.

I due governi hanno deciso di lavorare nella settimana successiva con i rispettivi ministri dell’Interno, per sostituire le misure adottate reciprocamente con altre forme di cooperazione. Meloni ha precisato che il nuovo assetto dovrà essere monitorato, sia per garantire il funzionamento di Schengen sia per la difesa dell’Italia. Le nuove forme di cooperazione non sono state dettagliate.

Lo scontro tra i 27 sulla politica migratoria

Nel secondo giorno del Consiglio europeo si è aperto uno scontro sulla questione migratoria tra i governi dei 27 Stati membri. La Danimarca ha guidato il fronte critico verso le politiche del governo Sanchez in materia di migranti.

Emmanuel Macron ha descritto il clima del confronto con parole nette.

“Un brutto dibattito su buoni risultati, molto politicizzato e con fortissime divisioni” — Emmanuel Macron

Von der Leyen ha richiamato la necessità di un coordinamento europeo, sostenendo che le decisioni sulla regolarizzazione dei migranti irregolari possono produrre conseguenze oltre i confini nazionali.

“Le decisioni relative alla regolarizzazione dei migranti irregolari possono avere ripercussioni transfrontaliere, per questo motivo il coordinamento riveste grande importanza” — Ursula von der Leyen

Non è stato riportato l’esito concreto del confronto tra gli Stati membri sulla politica migratoria.

Le altre posizioni espresse a Bruxelles

Nel suo intervento Meloni ha chiesto alle forze politiche italiane di promuovere manifestazioni senza violenza. Ha anche dichiarato che, dall’inizio del governo, sono stati investiti 5 miliardi di euro di fondi diretti e di Invitalia sull’Ilva.

Sul dossier internazionale, la presidente del Consiglio ha difeso la linea delle sanzioni alla Russia.

“Le sanzioni sono state il nostro migliore strumento di deterrenza, su questo non dobbiamo fare passi indietro” — Giorgia Meloni

Il lavoro annunciato tra i ministri dell’Interno italiano e spagnolo resta il passaggio successivo indicato da Meloni per definire le forme di cooperazione sui controlli alle frontiere.


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