Parlamento Ue, voto sulla presenza navale vicino a Taiwan

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Il Parlamento Ue voterà il 7 ottobre 2026 un rapporto non vincolante che chiede presenza navale continua ed esercitazioni congiunte vicino a Taiwan.

Aula del Parlamento europeo gremita durante una sessione plenaria con bandiere degli Stati membri.

Parlamento europeo, sessione plenaria a Strasburgo. Foto: Il Fatto Quotidiano — Il parlamento Ue pronto a superare la "linea rossa" della Cina: al voto un testo che chiede una "continua presenza navale" vicino a Taiwan - Il Fatto Quotidiano (https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/10/05/il-parlamento-ue-pronto-a-superare-la-linea-rossa-della-cina-al-voto-un-testo-che-chiede-una-continua-presenza-nav

Foto: Il Fatto Quotidiano — Il parlamento Ue pronto a superare la “linea rossa” della Cina: al voto un testo che chiede una “continua presenza navale” vicino a Taiwan – Il Fatto Quotidiano ilfattoquotidiano.it

Il Parlamento Ue voterà a Strasburgo mercoledì 7 ottobre 2026 un rapporto non vincolante che chiede una presenza navale continua nelle acque vicino a Taiwan e esercitazioni congiunte nelle acque vicine all’isola. Secondo Il Fatto Quotidiano, il documento sulle future relazioni con la Repubblica Popolare Cinese ha già ottenuto il via libera della commissione parlamentare Affari esteri.

Il testo mantiene il riferimento alla politica dell’Unione europea di una sola Cina, ma chiede all’Unione europea di sviluppare le relazioni con Taiwan in diversi settori e afferma che i 27 Stati membri devono opporsi a cambiamenti dello status quo imposti con la forza o la coercizione.

Il voto della commissione Affari esteri

Il Fatto Quotidiano riporta che la commissione ha approvato il rapporto con 44 voti favorevoli, 9 contrari e 12 astensioni. La plenaria di Strasburgo sarà chiamata a esprimersi mercoledì 7 ottobre 2026 su un atto che non ha carattere vincolante.

  • Conservatori, Popolari, Patrioti, Liberali e Verdi hanno votato a favore.
  • Europa Sovrana e The Left si sono espressi contro.
  • I Socialisti si sono astenuti in blocco.

Il documento era stato commissionato dal Parlamento europeo sulle relazioni future con la Repubblica Popolare Cinese. Il voto della plenaria riguarderà quindi un testo già passato dalla commissione competente.

La richiesta sulle acque vicine a Taiwan

Il testo invita i Paesi alleati a mantenere nelle acque vicino a Taiwan “una presenza navale continua ed esercitazioni congiunte”.

“impegnarsi attivamente in sforzi diplomatici per respingere l’escalation della Cina nello Stretto di Taiwan, nel Mare Cinese Meridionale e Orientale” — il documento del Parlamento europeo

Agli Stati membri viene chiesto di agire sul piano diplomatico nello Stretto di Taiwan, nel Mare Cinese Meridionale e nel Mare Cinese Orientale. Il rapporto sollecita anche la riaffermazione del sostegno alla libertà di navigazione e di sorvolo nell’Indo-Pacifico, in linea con il diritto internazionale e con l’UNCLOS.

Accanto a queste indicazioni, il documento propone di rafforzare la cooperazione sulla sicurezza marittima con l’India e con altri partner dell’Indo-Pacifico.

Lo status di Taiwan e la politica di una sola Cina

Il testo afferma che i 27 Stati membri devono opporsi a tentativi unilaterali di modificare lo status quo di Taiwan con la forza, la coercizione o contro la volontà del popolo taiwanese. Nello stesso passaggio politico, chiede all’Unione europea di proseguire nello sviluppo delle relazioni con l’isola in più settori, nel rispetto della propria politica di una sola Cina.

“chiarire che l’Ue continuerà a sviluppare le sue relazioni con l’isola in una serie di settori, al contempo aderendo alla politica dell’Ue di Una sola Cina” — il documento del Parlamento europeo

Il rapporto include inoltre un invito alle Nazioni Unite: consentire ai titolari di passaporto taiwanese, compresi turisti, giornalisti, operatori di ong e attivisti politici, l’accesso a visite ed eventi presso l’Onu.

Commercio e diritti umani nel rapporto

Le richieste rivolte alla Cina non si limitano alla sicurezza marittima. Il documento chiede di limitare il deficit commerciale con Pechino e la concorrenza delle aziende cinesi.

Un altro capitolo riguarda i diritti umani delle minoranze: il testo domanda alla Cina un impegno sul loro rispetto, con un riferimento particolare al Tibet e allo Xinjiang.

Le parole di Xi Jinping e la seduta di Strasburgo

“Dobbiamo approfondire gli scambi e la cooperazione attraverso lo Stretto, reprimere con fermezza le forze separatiste dell’indipendenza di Taiwan, opporci alle interferenze delle forze esterne, promuovere lo sviluppo pacifico delle relazioni attraverso lo Stretto e portare avanti la grande causa della riunificazione nazionale” — Xi Jinping

Mercoledì 7 ottobre 2026 il rapporto approvato in commissione arriverà quindi al voto della plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo.


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