Milano, 500 militari dopo gli scontri: vertice in Prefettura

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A Milano il vertice in Prefettura prepara l’arrivo di 500 militari. Governo e gip divergono sull’ipotesi di una regia esterna nelle violenze.

Agenti antisommossa presidiano un negozio danneggiato, tra vetrine infrante, biciclette e detriti sul pavimento.

I danni provocati dagli scontri a Milano. Foto: Agenzia ANSA — 'Progetto di destabilizzazione', quattro maggiorenni restano in carcere - Notizie - Ansa.it (https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/10/20/progetto-di-destabilizzazione-quattro-maggiorenni-restano-in-carcere_4950f746-3842-4546-8b28-1f898c6b7afa.html)

I danni provocati dagli scontri a Milano
Foto: Agenzia ANSA — ‘Progetto di destabilizzazione’, quattro maggiorenni restano in carcere – Notizie – Ansa.it ansa.it

Alla Prefettura di Milano si è svolto mercoledì 21 ottobre 2026 un vertice del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, dopo gli scontri, le devastazioni e i saccheggi avvenuti nel centro cittadino nel fine settimana precedente. Secondo il Corriere della Sera, al vertice hanno partecipato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il sindaco Beppe Sala, il capo della polizia Vittorio Pisani, il sottosegretario Nicola Molteni, Lorenzo D’Addario e Francesco Lamura.

A Milano è previsto l’arrivo di 500 militari paracadutisti addestrati. Secondo il Corriere della Sera, Sala ha definito il sabato successivo una giornata delicata e un test sulla gestione della sicurezza.

I 500 militari e il confronto sulla sicurezza

Secondo il Corriere della Sera, i paracadutisti dovrebbero affiancare polizia e carabinieri nelle attività di sicurezza. Il sindaco non ha espresso contrarietà al loro impiego, collocando l’arrivo del contingente nel quadro delle misure discusse durante la riunione in Prefettura.

«Non sono contrario al fatto che arrivino 500 militari». — Beppe Sala

«Sabato giornata delicata» — Beppe Sala

Le valutazioni su regie esterne e violenze

Il Corriere della Sera riferisce che Piantedosi non vede elementi che dimostrino una manovra esterna sui giovani coinvolti nelle violenze. Il ministro ha parlato degli esiti delle analisi condotte da specialisti e appartenenti all’autorità giudiziaria, descrivendoli come un caso senza precedenti.

«Dalle analisi che hanno fatto gli specialisti e anche gli appartenenti all’autorità giudiziaria è emerso qualcosa di mai visto al mondo». — Matteo Piantedosi

Sempre secondo il Corriere della Sera, anche Matteo Salvini ha escluso regie esterne, regie occulte e guerre ibride, sostenendo che i partecipanti cercassero beni di lusso. Lo stesso Salvini ha indicato 343 persone fermate e 50 arrestate.

«Non penso a regie esterne, regie occulte o guerre ibride, questi cercavano le Nike, l’iPhone, ambivano ai Rolex». — Matteo Salvini

La lettura del governo diverge da quella del gip Fabrizio Filice. Secondo Agenzia ANSA, il giudice ha ipotizzato «un preciso progetto di destabilizzazione dell’ordine pubblico», fondato sulla partecipazione spontanea di molti giovani.

«un preciso progetto di destabilizzazione dell’ordine pubblico, che conta proprio sulla spontanea partecipazione di molti giovani» — Fabrizio Filice

Il decreto-legge varato dal governo

Dopo gli scontri il governo ha varato un decreto-legge sulla sicurezza. Tra le misure indicate dal Corriere della Sera:

  • Arresto in flagranza differito per devastazione e saccheggio.
  • Divieto di uscire o radunarsi anche al di fuori delle manifestazioni.
  • Carcere e maxi sanzioni per i disordini in piazza.

Le misure cautelari decise per gli arrestati

Quattro maggiorenni arrestati per gli scontri, le devastazioni e i saccheggi sono rimasti in carcere. Secondo Agenzia ANSA, un quinto maggiorenne è stato posto ai domiciliari con braccialetto elettronico, mentre undici minorenni sono stati collocati in comunità oppure obbligati a rimanere in casa con i genitori.

Il confronto sulle cause delle violenze resta segnato dalla distanza fra l’ipotesi formulata dal gip e le dichiarazioni di Piantedosi e Salvini sulle possibili regie esterne.

La manifestazione davanti alla Scala e a Palazzo Marino

Secondo Agenzia ANSA, la Cgil ha convocato per mercoledì 21 ottobre 2026 una manifestazione davanti alla Scala e a Palazzo Marino. Non è riportato l’esito della manifestazione e non è indicata la data precisa dell’eventuale impiego operativo dei 500 militari.


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