Milano, tre minori: messa alla prova per due anni in comunità
A Milano tre minori sono stati ammessi alla messa alla prova per due anni, con permanenza in comunità, dopo l’aggressione a Davide Cavallo.
Lo studente coinvolto nell’accoltellamento a Milano. Foto: Agenzia ANSA — Studente accoltellato a Milano, per tre minori 'messa alla prova' per 2 anni - Notizie - Ansa.it (https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2026/10/26/studente-accoltellato-a-milano-per-tre-minori-messa-alla-prova-per_5267b022-a7d1-4594-b9bd-ff7b04d32648.html)
Foto: Agenzia ANSA — Studente accoltellato a Milano, per tre minori ‘messa alla prova’ per 2 anni – Notizie – Ansa.it ansa.it
Secondo l’Agenzia ANSA, il Tribunale per i minorenni di Milano ha disposto la messa alla prova per tre ragazzi, sospendendo il procedimento nei loro confronti. Il programma ha una durata di due anni e prevede la permanenza dei tre in comunità.
I tre ragazzi avevano 17 anni quando si è verificata l’aggressione. La vittima è lo studente bocconiano Davide Cavallo.
Il provvedimento del Tribunale per i minorenni
La misura decisa dal Tribunale per i minorenni di Milano riguarda tre ragazzi e ha sospeso il procedimento a loro carico. La permanenza in comunità accompagnerà l’intero periodo della messa alla prova.
La conclusione del percorso resta legata al suo esito: se la prova avrà esito positivo, dopo due anni il processo si chiuderà con l’estinzione dei reati contestati. L’estinzione costituisce dunque la conseguenza prevista soltanto al termine favorevole della misura.
Il provvedimento distingue la posizione dei tre minori da quella delle persone maggiorenni coinvolte nella stessa aggressione.
L’aggressione in corso Como e le lesioni a Cavallo
L’episodio risale al 12 ottobre 2025 e si è verificato a Milano, in corso Como, all’esterno di una discoteca. Davide Cavallo è stato rapinato di 50 euro e picchiato dai tre ragazzi, che all’epoca avevano 17 anni.
Durante l’aggressione lo studente è stato anche accoltellato da una persona maggiorenne e ha riportato lesioni permanenti. L’accoltellamento viene quindi attribuito a un maggiorenne, mentre ai tre ragazzi sono riferiti la rapina e il pestaggio di Cavallo.
La somma sottratta allo studente è stata di 50 euro. Le lesioni permanenti riportate da Cavallo costituiscono una delle conseguenze dell’aggressione avvenuta fuori dalla discoteca di corso Como.
L’udienza del 26 ottobre e la giustizia riparativa
Secondo l’Agenzia ANSA, nell’udienza del 26 ottobre 2026 il procuratore Luca Villa ha sostenuto le conclusioni. Riferendosi ai tre ragazzi, li ha definiti:
“fortunati” — Luca Villa
Davide Cavallo ha perdonato i tre ragazzi e ha aderito insieme a loro ai programmi di giustizia riparativa. L’adesione ai programmi riguarda dunque sia lo studente sia i giovani destinatari della messa alla prova.
Il perdono di Cavallo e la partecipazione comune ai programmi di giustizia riparativa sono elementi distinti dalla decisione sulla misura. La permanenza in comunità, invece, fa parte delle condizioni stabilite per i due anni della prova.
La posizione di Alessandro Chiani
Alessandro Chiani, 19 anni, è accusato di avere sferrato la coltellata a Davide Cavallo. È stato condannato a 20 anni di reclusione per tentato omicidio e rapina; per lui è stato previsto un processo d’appello.
Chiani è stato ammesso alla giustizia riparativa. La condanna a suo carico riguarda tentato omicidio e rapina, mentre il processo d’appello riguarda la sentenza che gli ha imposto 20 anni di reclusione.
La sua posizione giudiziaria procede separatamente da quella dei tre ragazzi ammessi dal Tribunale per i minorenni alla messa alla prova.
- Alessandro Chiani, 19 anni, è stato condannato a 20 anni per tentato omicidio e rapina.
- Per Chiani è stato previsto un processo d’appello.
- Chiani è stato ammesso alla giustizia riparativa.
- Un quinto giovane maggiorenne è stato condannato a 10 mesi.
- Per il quinto giovane il reato è stato derubricato in omissione di soccorso.
Il quinto giovane maggiorenne e l’esito della prova
Un quinto giovane maggiorenne è stato condannato a 10 mesi. Nei suoi confronti il reato contestato è stato derubricato in omissione di soccorso.
Per i tre ragazzi ammessi alla prova, invece, il procedimento rimane sospeso durante il programma in comunità. Al termine dei due anni, l’esito positivo della misura determinerà la chiusura del processo con l’estinzione dei reati contestati.
Il passaggio successivo indicato per Alessandro Chiani è il processo d’appello, mentre per i tre minori il percorso disposto dal Tribunale per i minorenni di Milano resta la messa alla prova della durata di due anni.

1 thought on “Milano, tre minori: messa alla prova per due anni in comunità”