Youssef Siher fermato a Milano, indagine sul Movimento 17 ottobre

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Youssef Siher è stato fermato a Milano ed è indagato per istigazione aggravata. La Procura ha chiesto la custodia cautelare in carcere.

La Questura di Milano è mostrata insieme a un ritratto del giovane ricercato.

La Questura di Milano e Youssef Siher. Foto: Milanotoday — Fermato un uomo di 30 anni: sarebbe la mente del Movimento 17 ottobre, è in questura a Milano (https://www.milanotoday.it/cronaca/movimento-17-ottobre-siher.html)

La Questura di Milano e Youssef Siher
Foto: Milanotoday — Fermato un uomo di 30 anni: sarebbe la mente del Movimento 17 ottobre, è in questura a Milano milanotoday.it

Youssef Siher fermato a Milano nella notte precedente a sabato 24 ottobre 2026, dopo un lungo interrogatorio: è indagato per istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e dall’uso del mezzo informatico.

Secondo RaiNews, il trentenne è stato localizzato nel quartiere Corvetto, nell’appartamento di un’attivista, e poi condotto in Questura. La ricostruzione disponibile non riferisce un interrogatorio davanti al gip né una scelta di Siher di rispondere o di non rispondere.

Il fermo nella notte prima del 24 ottobre

Il fermo di Siher viene collocato nella notte precedente alla manifestazione di Milano del 24 ottobre. L’indagine della Procura di Milano riguarda l’ipotesi di istigazione a delinquere aggravata sia dalla finalità di terrorismo sia dall’impiego del mezzo informatico.

Il passaggio in Questura è avvenuto dopo il lungo interrogatorio riferito nella ricostruzione. Per l’indagato, residente nel Bresciano, la Procura ha annunciato la richiesta di custodia cautelare in carcere.

La richiesta della Procura di Milano

La richiesta di custodia in carcere riguarda Youssef Siher nell’ambito dell’inchiesta aperta a Milano. L’accusa contestata combina due aggravanti: la finalità di terrorismo e l’uso dello strumento informatico.

  • Indagato: Youssef Siher;
  • Ipotesi di reato: istigazione a delinquere aggravata;
  • Aggravanti indicate: finalità di terrorismo e mezzo informatico;
  • Misura richiesta: custodia cautelare in carcere.

La richiesta è stata annunciata dalla Procura, mentre nella ricostruzione dei fatti non viene indicato l’esito della valutazione sulla misura cautelare.

Le pagine del Movimento 17 ottobre

Siher è indicato come il presunto autore della pagina social del Movimento 17 ottobre. Gli inquirenti ritengono che lui e la moglie, anch’essa indagata per istigazione a delinquere, sarebbero amministratori delle pagine Instagram e Telegram del movimento.

L’attribuzione delle due pagine è uno degli elementi riportati nell’indagine. La posizione della moglie viene indicata separatamente: anche per lei l’ipotesi contestata è quella di istigazione a delinquere.

Il profilo dell’indagato

Siher è descritto come un italiano di seconda generazione, sulla trentina. Ha studiato geopolitica, ha conseguito un dottorato di ricerca e ha svolto collaborazioni giornalistiche freelance.

Risiede nel Bresciano, ma è stato rintracciato a Milano, nel Corvetto. Il luogo in cui è stato localizzato è l’appartamento di un’attivista, prima del trasferimento in Questura.

La manifestazione del 24 ottobre a Milano

Sabato 24 ottobre la manifestazione svolta a Milano ha chiesto anche la liberazione di Youssef Siher. La richiesta è emersa mentre sull’indagato era già stata annunciata la domanda della Procura per la custodia in carcere.

Restano quindi al centro dell’inchiesta la posizione di Siher, l’ipotesi sulle pagine del Movimento 17 ottobre e la richiesta cautelare avanzata dalla Procura milanese.


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