Nick Cave: “Mi confondono sempre con Nicolas Cage” 

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Il cantautore australiano e una aneddoto sul noto attore hollywoodiano

“Hai mai incontrato Nicolas Cage?”: è questo il quesito recentemente sottoposto da un certo Chris di San Francisco a Nick Cave, che con il sito web “Red hand files” ha creato un canale diretto per interagire con il suo pubblico e condividere con i fan pensieri, riflessioni, piuttosto che aneddoti rispondendo ai loro messaggi.

Per soddisfare la curiosità sul suo rapporto con il noto attore il cantautore australiano, oltre a spiegare di quanto spesso viene confuso con Cage, ha quindi raccontato ai suoi seguaci dell’incontro casuale avvenuto con il divo hollywoodiano. Non è però certo che il racconto del frontman dei Bad Seed corrisponda totalmente al vero. L’ultimo numero dei suoi “Red hand files”, il 189, infatti, è stato pubblicato da Cave per replicare al contempo anche alla domanda di una altro fan, Nick da Brooklin, il quale ha chiesto se il musicista abbia mai “arricchito con elementi falsi una storia per renderla più interessante di quello che in realtà è”.

In risposta, Nick Cave ha scritto sul suo sito:

“Ciao Chris e Nick,
mi confondono continuamente con Nicolas Cage. Ad esempio, se passassi la dogana e l’ufficiale mi chiedesse il passaporto questo mi direbbe: ‘Felice di averla con noi, signor Cave. Ti ho amato in ‘Face/Off’ – o qualcosa del genere. A volte può essere una spina nel fianco, ma ci si abitua. Molti anni fa, per esempio, ho portato Arthur ed Earl, che all’epoca avevano circa sette anni, al Santuario di Healesville nel Victoria per vedere i canguri, i koala, i vombati e così via. Arthur voleva un didgeridoo [uno strumento a fiato degli aborigeni, ndr] per Natale, quindi ci siamo fermati allo shop e Arthur ha scelto quello più grande del negozio. In coda per la cassa, ho notato che alcune ragazze dentro il bancone si sono improvvisamente animate e qualcuno ha detto in giro ‘Nic Cage è qui!’. Mentre loro si sistemavano il trucco e i capelli, io ho pensato: ‘Ci risiamo!’. Sono andato a pagare il didgeridoo e ho detto: ‘A proposito, è Nick Cave. Nick Cave’, Le ragazze mi hanno guardato in modo un po’ strano e noi ci siamo poi diretti alla macchina per tornare a Melbourne”.

Secondo il racconto del 64enne musicista, proprio durante il viaggio di rientro l’artista australiano ha incontrato Nicolas Cage. Nell’ultima pubblicazione di Nick Cave si legge:

“Sulla via del ritorno ci siamo fermato in un pub a Lilydale. Abbiamo ordinato al banco e Arthur si è messo a provare a suonare l’enorme didgeridoo, ma si è stancato e me l’ha rifilato perché sono strumenti grandi e molto difficili da suonare di quanto sembri. I ragazzini si lanciano quindi nell’area giochi e mi lasciano al bancone con il didgeridoo. All’improvviso, un addetto alla sicurezza in abito scuro con auricolare e occhiali da sole è sbucato dal nulla e mi ha chiesto se fossi Nick Cave. Ho risposto di sì e lui mi ha detto di seguirlo. Arrivati in una piccola stanza privata, adiacente al bar principale, ho visto seduto lì Nicolas Cage. Con indosso un cappello a caciottella e in mano un didgeridoo, Nicolas Cage ha affermato: ‘Solo una lettera ci separa!’”.

Dopo aver scoperto di essere entrambi reduci da una visita al Santuario di Healesville ed essersi scambiati alcuni convenevoli, il cantautore ha narrato di essersi poi diretto verso i suoi figli, a cui ha parlato della sua giornata svelando di aver “appena incontrato un uomo molto famoso, che praticamente ha il mio stesso nome”. Nel messaggio Nick Cave ha aggiunto: “Ci siamo poi imbattuti in Nicolas Cage, che mi ha salutato con un sorriso e agitando il didgeridoo. Così dico ai ragazzi: ‘Quello è Nicolas Cage. Ecco un grande uomo’. Arthur ha subito ribattuto dicendo: ‘Sì, ma il tuo didgeridoo è più grande del suo’”.

L’ultimo numero dei “Red hand files” è chiuso da un’immagine di un didgeridoo: che stia lì a suggerire l’elemento fittizio della storia e a confermare che Cave e Cage si siano realmente incontrati?

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