Omicidio Diabolik, sette arresti: Senese mandante apicale
Sette persone arrestate nell’inchiesta sull’omicidio di Fabrizio Piscitelli, Diabolik: Michele Senese è indicato come mandante apicale.
Parco degli Acquedotti, rilievi dopo l’omicidio. Foto: Lettera43 — Omicidio di 'Diabolik', arrestate sette persone e individuati i mandanti (https://www.lettera43.it/omicidio-poscitelli-diabolik-arrestate-sette-persone-individuati-mandanti/)
Foto: Lettera43 — Omicidio di 'Diabolik', arrestate sette persone e individuati i mandanti lettera43.it
Sette persone sono state arrestate nell’inchiesta sull’omicidio Diabolik, Fabrizio Piscitelli, ucciso il 7 agosto 2019 nel Parco degli Acquedotti di Roma.
Carabinieri e polizia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti delle sette persone arrestate. L’inchiesta riguarda l’uccisione di Piscitelli, conosciuto come Diabolik e descritto come ultrà della Lazio.
L’ordinanza eseguita da carabinieri e polizia
Il provvedimento cautelare ha riguardato sette persone nell’ambito delle indagini sul delitto di Roma. Le sette persone arrestate sono indicate come presunti mandanti dell’uccisione di Piscitelli.
La misura disposta è la custodia cautelare in carcere. L’ordinanza riguarda l’omicidio avvenuto nel Parco degli Acquedotti, a Roma.
- 7 le persone destinatarie dell’ordinanza;
- custodia cautelare in carcere la misura eseguita;
- presunti mandanti la qualifica indicata nell’inchiesta;
- Roma il luogo dell’omicidio al centro delle indagini.
La posizione attribuita a Michele Senese
Gli inquirenti indicano Senese come mandante apicale dell’omicidio di Piscitelli.
Nell’ipotesi formulata dagli investigatori, Senese avrebbe fornito l’assenso preventivo all’uccisione. Quell’assenso sarebbe stato determinante per il delitto: si tratta della valutazione contenuta nell’indagine e riferita alla posizione attribuita al presunto mandante apicale.
Senese viene descritto come storico capo del clan che porta il suo nome.
L’azione punitiva al vaglio dell’inchiesta
Secondo quanto emerso dalle indagini, l’azione punitiva sarebbe servita a riaffermare il potere del clan su un proprio affiliato. È questa la finalità indicata nella ricostruzione che accompagna gli arresti e il ruolo attribuito a Senese.
Le sette persone arrestate sono indicate dagli inquirenti come presunti mandanti; l’azione punitiva sarebbe servita a riaffermare il potere del clan su un proprio affiliato.
L’uccisione di Fabrizio Piscitelli a Roma
Fabrizio Piscitelli fu ucciso il 7 agosto 2019 nel Parco degli Acquedotti. Il suo soprannome, Diabolik, identifica il nome con cui era noto, accanto alla descrizione di ultrà della Lazio.
Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di sette persone è stata eseguita da carabinieri e polizia. Piscitelli era conosciuto come Diabolik.
Le indicazioni degli inquirenti sui presunti mandanti
Nel procedimento, Michele Senese è indicato come mandante apicale. Gli investigatori gli attribuiscono l’assenso preventivo che sarebbe stato determinante per l’uccisione di Piscitelli.
Nel quadro riferito dall’ANSA non compaiono i nomi delle altre sei persone arrestate, né l’indicazione di chi avrebbe materialmente eseguito l’omicidio di Fabrizio Piscitelli. Non vengono riportati l’arma o la dinamica dell’uccisione, né la data di esecuzione degli arresti. Non sono dettagliati neppure il contenuto dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere e le singole contestazioni rivolte ai sette arrestati, che nell’inchiesta sono indicati come presunti mandanti dell’omicidio.

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