PENSIONI RENZI STA CON DRAGHI
Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in visita al tecnologo di Bologna e alla fabbrica di ceramiche Atlas di Fiorano, 1 giugno 2021. ANSA/FILIPPO ATTILI/US PALAZZO CHIGI +++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY +++
Che i sindacati attacchino il Governo sulle pensioni dimostra ancora una volta come parte dei dirigenti di questo Paese pensi solo a chi è già garantito e non ai giovani. Tanto il conto lo pagano sempre i nostri figli. Per me ha ragione Mario Draghi e non Maurizio Landini”. Lo scrive in un post su Facebook il leader di Italia Viva Matteo Renzi., all’indomani della rottura fra governo e sindacati in tema di pensioni e manovra 2022.
E al leader della Uil Bombardieri, che questa mattina ha parlato di “battaglia per giovani e donne”, a replicare – condividendo un articolo dell’Adnkronos – è il leader di Azione, Carlo Calenda: “No, non lo è – scrive su Twitter -. È una battaglia che sottrae risorse alle politiche per i giovani e per le donne. Il concetto che vi sfugge e che indica che non riuscite ad essere classe dirigente è semplice: le risorse sono limitate e le scelte alternative”. “Se i sindacati organizzeranno una mobilitazione per le pensioni – continua quindi Calenda in un altro tweet – noi promuoveremo una mobilitazione per i giovani. A loro tocca pagare sempre il conto. È bene che si mobilitino e facciano sentire la loro voce”.
Pronta la replica a Renzi e Calenda da Bombardieri. Quello di oggi con il premier, spiega, è stato “un incontro cordiale rispetto a quello di ieri, e direi che questa è già una notizia ma non si è parlato né di pensioni né di manovra ma solo del G20 e delle proposte del labour20. Registriamo però alcuni tweet di chi ha precarizzato questo paese, di chi non ha risolto le crisi industriali o se l’ha fatto l’ha fatto sempre dalla parte delle aziende e oggi spiega a noi come fare per tutelare i giovani: Penso che 3 minuti di vergogna sarebbero utili”.
