PER RENZI LETTA È MEGLIO DI ZINGARETTI

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Matteo Renzi osserva le ultime novità della politica italiana e commenta. Il Governo Draghi? Una scelta “giustissima, non giusta”, perché “non è un cambio di premier, è una rivoluzione”. Il Pd? “Meglio Enrico”. Quindi meglio Letta di Zingaretti, perché “Zingaretti aveva consegnato a Conte la leadership del centrosinistra, Letta invece rivendica un profilo riformista”. Ma la cartina di tornasole sarà il candidato a Roma, perché “il voto romano è il più importante delle prossime elezioni. Mi auguro che il Pd non si farà risucchiare da un accordo con la Raggi”. Con Letta “non è fissato alcun incontro. Non ho alcun problema personale a incontrarlo, ci farà sapere lui”.

In un’intervista al Messaggero, Renzi parla di Italia Viva, rivendicando che “siamo stati decisivi in tutti i passaggi di questa legislatura”… “Dicono che abbiamo il 2% ma non si rendono conto che l’importante non sono i sondaggi, ma la capacità di fare politica”. La scommessa dell’ex premier è quella di essere “decisivi anche nel 2023, per la prossima legislatura”, dopo due anni che saranno impiegati per avvicinare i giovani e alimentare il dibattito sulle idee.

Capitolo Arabia Saudita. ”È un paese chiave nella lotta all’estremismo islamico. Certo – spiega Renzi, che ribadisce la condanna per l’omicidio Khashoggi – non è una democrazia occidentale, anzi. E dunque vanno incoraggiati tutti gli sforzi nella direzione delle riforme”. Renzi replica alle critiche ricevute, anche da Amnesty, aggiungendo che “le Ong giustamente fanno un altro mestiere: chi fa politica invece deve coltivare relazioni perché i leader dei paesi non ancora democratici incoraggino e valorizzino i diritti”.

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