Piero Pelù attore (con inedito) per il film ‘I cassamortari’ 

Il cantante nel ruolo di una rockstar che, suo malgrado, risolleva le sorti di un’agenzia funebre

E’ stato reso disponibile in questi giorni su Prime Video, Sky Q e Now Smart Stick il film “I cassamortari”, commedia nera diretta da Claudio Amendola per la produzione dell’italiana Paco Cinematografica e della spagnola Neo Art Producciones, con il sostegno della Regione Lazio. Il lungometraggio racconta le vicende della famiglia Pasti, titolare di un’agenzia di pompe funebri – la Fratelli Pasti Onoranze Funebri – che naviga finanziariamente in cattive acque a causa di irregolarità fiscali accertate dalle autorità competenti. All’impresa – fondata dal personaggio interpretato da Edoardo Leo, e gestita, dopo la debacle commerciale, dai suoi figli, portati sul set da Lucia Ocone, Massimo Ghini, Gianmarco Tognazzi e Alessandro Sperduti – si presenta un’opportunità di rivalsa con la morte improvvisa di una rockstar, Gabriele Arcangelo, interpretata dal già leader dei Litfiba Piero Pelù, al quale è fatale un’overdose. L’episodio, che si verifica mentre la vittima è impegnata in una campagna di sensibilizzazione contro l’uso di sostanze stupefacenti, darà l’occasione alla Fratelli Pasti Onoranze Funebri di ripianare la propria situazione finanziaria.

Oltre a prestarsi come attore, per il film Pierò Pelù ha composto e registrato un brano inedito, “Sete di vita”:

Riguardo al suo impegno sul set, Pelù ha dichiarato:

“Gabriele è l’opposto di quello che da sempre cerco di essere. E’ una rockstar odiosa, finta e strafatta fino al midollo. Per me era difficile entrare nell’alienazione di un personaggio che trasmette tanta falsità, è un fake, come ho scritto nella canzone che ho composto per il film. Ho dovuto azzerare tutto, il set di un film è l’opposto dell’‘One, Two, Three’ in sala di registrazione”.

“Trovarsi su un palco con un batterista pazzo alle spalle è ben diverso da stare su un set da solo, in silenzio, mentre tutti aspettano la tua battuta”, ha spiegato sempre Pelù a Movieplayer.it: “Non avevo mai recitato in un film, ma amo il cinema e quando Claudio Amendola mi ha chiesto di interpretare una rockstar secondo voi dicevo di no? Si è realizzato il sogno della mia vita, da quando andavo a vedere i film di Murnau al cinema. (…) Mi sono divertito a interpretare un personaggio che in realtà simboleggia tutto ciò contro cui mi sono battuto. E’ il mio opposto, è una rockstar odiosa, falsa insopportabile, isterica, strafatta. Un personaggio fake, tema che affronto anche nel brano che ho scritto per il film, ‘Sete di vita’”.

Quello per “I cassamortari” non è il debutto sul set per il frontman fiorentino: Pelù aveva già recitato nel 2016 in “Tu non c’eri” di Cosimo Damiano Damato (scritto con Erri De Luca) al fianco di Bianca Guaccero e Brenno Placido, e nel 2019 in “L’agenzia dei bugiardi” di Volfango De Biasi, per il quale aveva interpretato sé stesso al fianco di – tra gli altri – Massimo Ghini, Paolo Ruffini, Carla Signoris, Diana Del Bufalo e del collega Raiz, già leader degli Almamegretta.

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