Playdate
Il film racconta di Brian (Kevin James, che io adoro in tutte le salse) contabile licenziato che cerca di legare con il suo figliastro, e accetta un “playdate” con Jeff (Alan Ritchson), super-papà tutto muscoli e sicurezza. Ma le cose degenerano rapidamente: traffici loschi, mercenari, inseguimenti e buffe improvvisazioni da film d’azione diventano la colonna sonora del weekend in famiglia. Questo film è come un gelato con tre gusti improbabili mischiati insieme — azione, dad-comedy e thriller carton-version — che all’inizio ti incuriosisce, ma alla fine ti lascia quel “mah, davvero?” stampato in fronte.
Da un lato, Alan Ritchson dimostra che sa anche far ridere, non solo picchiare (o sopravvivere), qualcosa che i suoi fan (tra i quali io) apprezzeranno. Ma dall’altro lato, la sceneggiatura sembra scritta da qualcuno convinto che urlare forte = far ridere forte, e le sequenze action e le battute sembrano più “riempitivo” che “curato”.
Se vuoi un film che ti accompagni mentre pieghi la lavanderia o guardi distrattamente, allora sì, può andare. Se invece cerchi qualcosa con un po’ più di sostanza, humour sottile, o ritmo narrativo curato… beh, potresti rimanere un po’ delusa.
In breve: simpatica idea, potenziale sprecato. Molto divertente se lo prendi alla leggera
S.Patria
